IL TORO SALE, LA REGGINA SPROFONDA!
Con il minimo sforzo il Torino espugna il Granillo e conquista la terza vittoria consecutiva, rilanciandosi con forza nella lotta per la Serie A, a dispetto di una Reggina per cui la retrocessione in Lega Pro si avvicina sempre di più.
Breda conferma per 10/11 la squadra vittoriosa ad Ancona, con Pagano al posto dello squalificato Cacia. Tra i granata Ogbonna non ce la fa: Colantuono al suo posto schiera Zoboli, con Gasbarroni a supporto di Pia e del grande ex di turno Rolando Bianchi, 19 gol in maglia amaranto.
Nel primo tempo sono i padroni di casa a fare la partita, con gli ospiti in evidente difficoltà. Brienza e Pagano sono molto mobili, e su quest'ultimo al 7^ Zoboli si arrangia come può. La partita dell'ex difensore del Brescia finisce qui: Colantuono lo richiama in panchina per infortunio, sostituendolo con Rivalta.
La Reggina si affida soprattutto agli inserimenti dei centrocampisti. All'11esimo, è ben congeniato l'uno-due tra Carmona e Pagano: il cileno si inserisce con un tempismo perfetto, in pallonetto supera Sereni ma viene fermato dalla traversa. Colantuono prova a scuotere i suoi, ma gli amaranto continuano nella loro pressione e al quarto d'ora l'estremo difensore granata deve superarsi sulla gran botta di Brienza, bravo a sfruttare un rimpallo.
Senza Genevier, Barusso e Pestrin a centrocampo vengono spesso superati da Carmona e Tedesco. È proprio quest'ultimo a provarci con un gran sinistro dalla lunga distanza, ma ancora una volta Sereni ci mette una pezza.
Il portiere del Torino, però, non può nulla al 25esimo. Sulla punizione di Brienza, Valdez si libera dalla marcatura di Rivalta e deposita il pallone in rete. Per il difensore urguaiano è la prima marcatura stagionale, ma sono evidenti le responsabilità della retroguardia granata.
Breda incita i suoi a non abbassarsi, il Torino sembra a corto d'idee e a 5 dall'intervallo Colantuono è costretto a effettuare la seconda sostituzione per l'infortunio di Gasbarroni, rilevato da Rubin. Garofalo passa sulla linea dei centrocampisti, Brienza impensierisce Sereni con un mancino velenoso e il primo tempo va in archivio senza alcuna occasione di marca granata.
Anche nella ripresa il Torino fatica a costruire azioni da gol: è la squadra di casa, come spesso accade, a complicarsi la vita da sola. Breda inserisce Vigiani per Pagano, e la sua squadra abbassa il ritmo, cercando di impostare qualche contropiede interessante che non produce alcun effetto.
Ma l'autolesionismo amaranto prende forma al minuto 69. Brienza perde palla, Pestrin lancia lungo per Bianchi e la difesa della Reggina dimostra ancora una volta di essere un'armata brancaleone. In questo caso, la frittata la combinano in 3, Lanzaro Valdez e Marino. Il centravanti granata trova così il 21esimo centro del suo campionato e rimette i conti in parità.
Breda inserisce Bonazzoli per l'altro ex della partita Rizzato, e al minuto 75 i padroni di casa chiedono nuovamente il calcio di rigore per un presunto contatto tra Tedesco e Rubin: anche in questo caso il direttore di gara Romeo lascia proseguire. E a 10 dalla fine il Torino raddoppia. Autore del gol Agostino Garofalo, direttamente su calcio di punizione, con un mancino sotto l'incrocio che beffa l'estremo difensore amaranto. Per il difensore, prelevato a gennaio dal Siena, è la prima rete stagionale.
È il 2-1, che premia i granata nonostante una gara opaca e punisce i calabresi disastrosi in difesa. Breda inserisce anche Montiel, ma non accade più nulla e il Torino espugna il Granillo nel più semplice dei modi, conquistando il 23esimo punto del suo positivo girone di ritorno e salendo al quarto posto a quota 50. La Reggina chiude in 10 per la frustrazione di Barillà che scalcia Coppola e rimane penultima in classifica: individuare i responsabili di questa situazione potrebbe non bastare per evitare la Lega Pro.


