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IL PUNTO DI PADOVAN - DAL CITTADELLA A SVINCOLATO: LA STORIA DI ANDREA MEZZATO, QUANDO I PROCURATORI CONTANO PIU' DEI GIOCATORI

IL PUNTO DI PADOVAN - DAL CITTADELLA A SVINCOLATO: LA STORIA DI ANDREA MEZZATO, QUANDO I PROCURATORI CONTANO PIU' DEI GIOCATORI TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Giancarlo Padovan
sabato 14 dicembre 2013, 21:20EDITORIALE

Conosco Andrea Mezzato da più di due anni e attraverso la sua storia ho capito che nel calcio italiano non conta il merito, ma il procuratore. Andrea il procuratore non ce l’ha. Perché si fida di sé, delle sue qualità di calciatore che ho potuto verificare in almeno una decina di partite. E si fida di me. Io – era questo l’impegno – avrei dovuto cercargli squadra o almeno un contatto per un provino. In due anni, invece, ho raccolto qualche svogliata promessa mai mantenuta o addirittura  disattesa. La mia non è solo un’autocritica, è anche una denuncia. E’ probabile che io non sia stato  persuasivo, ma è certo che nessuno ha voluto, almeno fino ad ora, verificare le capacità di un giovane calciatore del 1993 (è nato il 5 settembre) che ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Cittadella fino alla Primavera, dove ha sempre giocato da titolare. Non stiamo parlando del passato remoto, ma delle stagioni 2010-2011 (23 presenze) e 2011-2012 (15 presenze fino ad un infortunio che lo ha fermato per sei mesi e dal quale si è completamente ristabilito). L’anno scorso (stagione 2012-2013) 16 presenze (a partire da dicembre) con il Giorgione in serie D.

Ma che calciatore è Andrea Mezzato?

“Sono un centrocampista d’inserimento – parole sue –, un destro naturale, ma capace di usare bene anche il sinistro. Secondo gli allenatori che ho avuto, il mio ruolo ideale è di mezz’ala in un 4-3-3 o di esterno in un 4-4-2. Sia di destra che di sinistra, sia basso che alto”.

Quali sono stati i tuoi allenatori?

“Marco Scarpa nelle giovanili del Cittadella, Stefano Romanin alla Primavera, Stefano Esposito e Daniele Pasa al Giorgione. Quando ero nella Primavera del Cittadella ho svolto anche più di qualche allenamento con mister Claudio Foscarini in prima squadra”.

Parliamo delle tue caratteristiche fisiche.

“Sono alto un metro e 87 e peso 79 chili. Mi faccio sentire sui colpi di testa sia in fase offensiva che difensiva, in mezzo al campo, sui rinvii del portiere avversario”

Quali sono i tuoi punti di forza?

“Credo di potermi riconoscere una buona tecnica, ma mi sento un centrocampista di corsa, dotato di un significativo tiro da lontano”.

Come e da quanto tempo ti stai allenando?

“Cinque volte la settimana, dall’estate scorsa, affiancando allenamenti individuali, seguito da un preparatore atletico, ad allenamenti di gruppo con una squadra dell’Eccellenza padovana”.

Cosa chiedi?

“L’opportunità di essere messo alla prova per due-tre giorni in una squadra di Lega Pro. Sono svincolato e sono del ’93, non ho richieste economiche superiori al minimo sindacale e di stare ancora fermo non mi riesce proprio più. Sono pronto a lavorare duro perché sono spinto da una forte voglia di riscatto”.