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EDITORIALE

Il mercato entra nel vivo: Bari bulimico, Frosinone chirurgico. Perugia, aspettando Godot: tra partenze eccellenti ed arrivi esotici

16.07.2017 18:30 di Marco Lombardi   articolo letto 4844 volte
© foto di Federico Gaetano

Dopo un avvio in sordina, il mercato di serie B è ufficialmente entrato nel vivo. E mentre taluni, costretti a stringere i cordoni della borsa, arrancano e temporeggiano in attesa di esuberi e saldi di fine stagione, altri non lesinano sforzi e risorse pur di allestire un organico attrezzato e competitivo. Un club su tutti, però, si staglia all’attenzione generale: il Bari, assoluto protagonista di questa prima fase delle contrattazioni. Consegnata la panchina all’emergente Fabio Grosso,  reduce da una proficua esperienza maturata alla guida della formazione Primavera della Juventus, Sean Sogliano, vulcanico ds dei galletti, ha cominciato a tessere una fitta ragnatela di trattative, sfociate nell’arrivo di una miscela di elementi di comprovata esperienza e giovani prospetti interessanti. Il ritorno di Floro Flores - il cui peso specifico nell’economia della squadra è emerso in tutta la sua evidenza allorquando un infortunio lo ha tolto di mezzo nel momento topico della passata stagione -  il fiore all’occhiello di una campagna di rafforzamento che, pur nel quadro di una politica di razionalizzazione e contenimento dei costi, ha già portato in dote diversi pezzi pregiati. È il caso di Busellato, centrocampista infaticabile e poliedrico, in grado di fungere tanto da mezzala con spiccate capacità di inserimento,  quanto da insormontabile frangiflutti davanti alla difesa. E proprio per puntellare una “Linea Maginot” che l’anno scorso ha accusato vistosi cedimenti, ecco gli innesti di Capradossi - anche per il centrale nativo di Kampala, ex pilastro della Primavera della Roma, si tratta di un ritorno - e di Masi. Senza dimenticare Nenè, Improta e De Lucia, che ampliano il ventaglio di alternative a disposizione dell’ex terzino della Nazionale. Lungi dall’essere terminato, il mercato del Bari prosegue senza soluzione di continuità. Conscio di giocarsi parecchio quest’anno, Sogliano ha in canna altri colpi pesanti. Virtualmente definito l’arrivo di Tello dalla Juve, il ds alessandrino farà fuoco e fiamme per convincere Dezi, attratto dalle sirene della serie A ma per il quale c’è l’accordo totale con il Napoli. Filtra ottimismo. In dirittura d’arrivo anche il forte fluidificante sinistro D’Elia, mentre restano più che mai vive le piste che portano a Colombatto, sapiente regista in forza al Cagliari e all’albiceleste Under 20, già ribattezzato il nuovo Redondo, e al duttile centrale difensivo sloveno Krajnc. Se il buongiorno si vede dal mattino, il Bari è un pezzo avanti.

La cocente delusione per la serie A sfumata ai play-off  ha lasciato il posto all’orgoglio e alla ferma volontà di riprovarci. Salutato Pasquale Marino, bersaglio di critiche ingenerose e spesso pretestuose, che di certo ha pagato dazio alla fortuna, il Frosinone ha affidato la panchina ad un tecnico giovane epperò già conoscitore della categoria: Moreno Longo. Positivo l’impatto con la serie B del tecnico di Grugliasco, che all’esordio ha condotto la Pro Vercelli alla salvezza con un turno d’anticipo, offrendo un calcio propositivo ed organizzato. Per ritentare l’assalto alla massima serie, il sodalizio ciociaro ha optato ragionevolmente per la conferma in blocco di una squadra che nella passata stagione  è stata capace di totalizzare 74 punti. Pochi i correttivi, perché è oggettivamente difficile fare meglio e il rischio di rovinare il giocattolo è una variabile da non trascurare. Ergo, se il mercato del Bari è bulimico, quello del Frosinone è chirurgico, improntato alla filosofia del “pochi ma buoni”. Si spiega così l’acquisto di Camillo Ciano, trequartista dai piedi vellutati e stoccatore pressochè infallibile, in grado di accendere la fantasia di una tifoseria che vive di passione. Ma anche il riscatto dal Napoli di Maiello, sodale fraterno dell’ex cesenate, e l’arrivo dal Genoa di Beghetto, pendolino inarrestabile sul binario di sinistra. Eh niente… Tanta roba.

A Perugia il repulisti inaugurato dal ritorno alle società di pertinenza dei tanti prestiti (Dezi, Mancini, Ricci, Acampora, Nicastro, Forte…), e proseguito con la cessione di Drolè, è culminato con la partenza anche di Gianluca Di Chiara, valore aggiunto della squadra che fu di Bucchi, passato al Benevento. Un’operazione che ha consentito al club umbro di realizzare una sostanziosa plusvalenza, ma che contestualmente ha impoverito ulteriormente un organico che presenta plurime lacune in ogni reparto, in particolar modo nella zona nevralgica del campo dove la coperta è cortissima. C’è da augurarsi che il “tesoretto” fruttato dalla cessione di Di Chiara possa fungere da viatico per sbloccare il mercato in entrata, finora piuttosto deludente. Perché di certo Casale, Frick e Choe - tre diciannovenni, rispettivamente un Primavera del Verona, un figlio d’arte proveniente dalla terza divisione austriaca e un nordcoreano - non sono acquisti in grado di scaldare i cuori di una tifoseria esigente come quella biancorossa. Se però, al di là della fascinazione esotica, il Perugia avrà trovato nel nordcoreano Song Hyok Choe il nuovo Pak Doo-Ik - leggendario caporale dell’esercito nordcoreano, presunto dentista, nonché centrocampista autore della rete con cui la Nazionale della Corea del Nord estromise l’Italia dai mondiali del ’66 -, allora chapeau! E mentre diversi obiettivi sono sfumati o stanno per sfumare (Valzania, D’Elia, Colombatto…), la piazza attende con trepidazione colpi di spessore...

 


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Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 24 novembre 2017

Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi venerdì 24 novembre 2017.

 
Bari 26
 
Parma 26
 
Frosinone 25
 
Venezia 25
 
Palermo 25
 
Empoli 24
 
Cremonese 22
 
Salernitana 22
 
Cittadella 21
 
Pescara 20
 
Carpi 20
 
Avellino 19
 
Foggia 18
 
Novara 18
 
Brescia 18
 
Perugia 18
 
Spezia 17
 
Pro Vercelli 16
 
Virtus Entella 16
 
Ternana 15
 
Cesena 14
 
Ascoli Picchio 13

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