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Il gioco delle parti: atto ultimo

Il gioco delle parti: atto ultimo TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Alberto Neglia
mercoledì 28 maggio 2014, 00:00EDITORIALE

Come nelle commedie d'ispirazione pirandelliana, siamo dinanzi un enigmatico gioco delle parti. Quello che è in procinto di compiersi, sarà l'ultimo atto di una recita che assume le sembianze di una pantomima. Non sappiamo come la vicenda si scioglierà, l'incognito epilogo che rivelerà. Chi vincerà e chi sarà vinto. Ma visto che di pirandelliano c'è poco in questo irriducibile dualismo, accantoniamo il buon vecchio drammaturgo. Proveremo, armati di penna e moderato buon senso, a illustrare gli scenari eventuali, persuasi che risulterete ammaliati e conquistati dalla nostra vanità.

Torniamo al punto e, per quanto ci spiaccia, la smettiamo di digredire. Risaliamo alla scaturigine, al nodo dell'intreccio: la serie cadetta, checché la si critichi puerilmente, è sovente più entusiasmante della massima serie. Tant'è. Dei verdetti giunti abbiamo detto, ma ancora molto è da decidere. Tra quarantottore, scandite di attesa e trepidazione, sarà tutto quanto materiale d'archivio e si potrebbe fare a meno di predire gli scenari, ma non possiamo desistere.

Gianluca Paparesta deve essersi ritirato nelle sue buie stanze, dopo aver assistito- incredulo, crediamo- all'inatteso crollo del Bari al 'Picco'. Deve essersi insinuato, nella mente dell'ex illustre direttore di gara, il dubbio che il fatidico passaggio di proprietà sia effettivamente giunto nel momento propizio. Un dubbio legato alla scaramanzia, piuttosto che a una razionale disamina. Tanto che, a ragion veduta, l'epocale avvicendamento societario ha influito poco o nulla sullo stop dei pugliesi: la sconfitta contro gli uomini di Mangia, per come è maturata, va trattata come un legittimo passo falso.

Nella settimana di Paparesta, quasi sfugge che il Brescia ha sfatato il tabù 'Rigamonti' e che l'Empoli rischia di farsi scappare il secondo posto. Non sfugge, invece, che il Latina ha conquistato l'aritmetica certezza di accedere al post-season e insieme ha travolto un Cesena inerte, visibilmente provato e scavalcato in classifica proprio dai pontini di mister Breda. Solo loro a contendere l'accesso diretto in Serie A ai toscani di Sarri: il Latina ospiterà lo Spezia, l'Empoli accoglierà il Pescara; stando ad un'analisi superficiale, l'impegno più gravoso ce l'hanno i nerazzurri, ma è soltanto una suggestione. Se lo Spezia perdesse, si complicherebbe la qualificazione ai play-off; sempre che le inseguitrici non smettano di inseguire.

Se può passare inosservato l'addio ai play-off di Trapani e Carpi, lo stesso non può dirsi dell'impresa di Avellino e Lanciano: a pari punti, le due formazioni hanno ancora l'occasione di rientrare in corsa. Senza intenti adulatori, ci accostiamo al plauso unanime di fronte a due realtà capaci di una stagione tanto sorprendente solo a un anno di distanza dalla promozione in B. Chapeau. Val la pena di crederci, a questo punto: se l'Avellino potrà confidare nella modestia di un avversario- il Padova- appena retrocesso, il Lanciano ospiterà il Cittadella, sfidante proibitivo considerando il delicato momento dei veneti.

Avendo un vantaggio di due punti sulle inseguitrici (Varese e Novara), contro il Lanciano potrebbe bastare un punto per scongiurare il pericolo dei play-out: il Varese affronta il Siena, il Novara gioca al 'San Nicola'; un incrocio da brivido, considerando la faida in corso tra pugliesi e toscani per aggiudicarsi un posto d'onore tra le prime otto della classe.

Viene l'emicrania a fare i conti e, in fin dei conti stessi, serve a ben poco. Quasi ci dimentichiamo del Palermo a caccia dei record, al 'Barbera' contro un Crotone ancora in bilico. Del Padova retrocesso abbiamo fatto accenno, di Juve Stabia e Reggina lo sapete già.

Il quadro sembra completo e viene meno la convinzione di avervi conquistati, a ripensarci. Agli eroi giunti sino a questo punto chiedo venia, ma non so come gratificarvi. Nelle alterne vicende di questo lungo campionato, a ognuno è toccato un ruolo nel mistico gioco delle parti, dove ciascuno ha partecipato alla riuscita di una commedia godibile e mirabile. Peccato sia l'ultimo atto.