Il crepuscolo del Cittadella: contro l'Empoli al crocevia stagionale. Fermate la Bari, se ci riuscite. Siena, più forte di ogni penalizzazione.
Nonostante il nostro augurio si rinnovi settimanalmente, quest'anno tardano ad arrivare i verdetti. Allora noi, seduti a una scrivania impolverata, storciamo in naso e perplessi, ci ingegniamo per riempire la pagina di riflessioni che abbiano le sembianze di una notizia. Le speranze nutrite, che pure hanno preso polvere, troveranno inevitabilmente una risposta il 30 Maggio, quando la stagione di Serie B sarà giunta al termine e soltanto il post-season ci dividerà dal giudizio ultimo, visto che a giudicare proviamo diletto e una moderata dose di compiacimento. Amen.
Risulta arduo, a fronte del perpetuo mutare della classifica, osare una risposta certa. Quel che possiamo affermare oggi, alla luce dei risultati giunti da Bari e Latina, è che la sorte del Cittadella torna pericolosamente in ballo. La sconfitta contro i pugliesi è uno stop legittimo, quasi fisiologico. Peccato che arrivi in un momento delicato, investa una squadra cagionevole e ne influenzi il percorso. Come detto, nostro malgrado, nulla è deciso e le prossime due partite saranno indicative in tal senso: Varese e Novara distano due punti dalla formazione veneta e proprio le due contendenti si affronteranno nel prossimo turno, mentre il Cittadella ospiterà l'Empoli; non proprio un impegno agevole, considerando la pressione che ne deriva oltre che l'asprezza dell'avversario. Contro i toscani al crocevia della stagione: il canto del gallo ha incantato gli ospiti, inerti, sul far del crepuscolo, metafora efficace a fotografare il momento del Cittadella; che soccombe a quel canto dal suono elegiaco, melanconico; che arriva come una sentenza, ma non lo è.
Un suono assolutamente discorde, quello udito dai tifosi bianco-rossi, indomenicati e fieri di poter invocare la Serie A a gran voce. Il sesto posto raggiunto è fonte di solida gratificazione, benché suscettibile a mutamenti, e conferisce ai pugliesi ulteriori rassicurazioni circa le effettive possibilità di agguantare i play-off.
C'è una sorta di inspiegabile e maniacale sospetto, tuttavia, a insidiare la mia- e magari anche d'altri- coscienza della effettiva dimensione del Bari. Quasi ammetterne l'evidente forza appaia un azzardo a noi che ne narriamo le gesta. Ci si riscopre fedeli del perentorio e retorico 'se non vedo, non credo': se non assistiamo alla buona riuscita finale dell'opera, osserviamo un atteggiamento cauto e diffidente. Forse, semplicemente disavvezzi a raccontare di un grande Bari; magari vincolati dalla spinosa questione del passaggio di proprietà, ancora irrisolta.
Sul web impazza un messaggio deciso e trasparente: #compratelaBari, si legge dappertutto. Noi, che intendiamo distinguerci, promuoviamo un altro appello, più simile a una provocazione; rinunciamo volentieri al cosiddetto 'hashtag', in voga ma fuori dai parametri minimi di esteticità e puntiamo sull'impressionante continuità della squadra di Alberti, stavolta senza sfiducia: fermate la Bari- invitiamo- sempre se vi riesce.
Nel secondo anticipo di ieri, il Siena si è imposto a sorpresa sul campo del Latina vincendo per 0-3 e agganciando l'ottavo posto in classifica, l'ultimo disponibile in zona play-off.
Una sconfitta avrebbe potuto tagliare fuori i toscani dalla corsa, ma sul più bello, i bianco-neri hanno ritrovato la retta via dopo due sconfitte consecutive.
Quel che ci preme maggiormente è rimarcare la penalizzazione di ben otto punti, senza la quale, il Siena sarebbe terza in classifica, a due punti dalla seconda che è l'Empoli. I numeri non fanno che incrementare il rammarico e il potere attrattivo del 'senno di poi' cresce di settimana in settimana. Pensare che, con otto punti in più, si potrebbe puntare addirittura alla promozione diretta, immaginiamo sia una sensazione urticante, a dir poco.
Ma, in fondo, al Siena non importa più. La squadra ha saputo reagire alle difficoltà, palesando tenacia e costanza, valori propri dei grandi club. Ancora due appuntamenti e poi tirare le somme: il Siena non ha più paura, è più forte di tutto, di ogni penalizzazione.


