Hellas e Spezia, 11 metri in attesa di amalgamarsi. Sassuolo e Varese, liete conferme della B. L'orgoglio del Bari, le ferite delle neoretrocesse e i disastri di Padova e Juve Stabia: 180' di spettacolo
Offrire giudizi chiari e completi dopo due turni di campionato è un'impresa davvero ardua, ma qualche indicazione dopo appena 180' l'abbiamo ottenuta, specie dopo quello che il calendario aveva messo in programma. Hellas Verona-Spezia, senza nasconderlo, era la sfida che tutti attendevano per comprendere quale delle due regine del mercato avesse speso meglio i propri soldi nella sessione estiva di trattative. La risposta non è "nessuno", ma "attendere e riprovare più tardi", quando anche la classifica darà il suo conforto. Le gambe ancora non rispondono al 100% e dopo un primo tempo bloccato e privo di spunti, gli ospiti erano riusciti a passare in vantaggio grazie ad un'ingenuità di Crespo che ha regalato un rigore a Di Gennaro. Nella ripresa gli scaligeri, presi d'assalto dall'orgoglio ferito di chi vuol fare da capo branco, ha pigiato sull'acceleratore con Rivas, causato le espulsioni di Porcari e Goian e trasformato con rigore di Gomez che ha ristabilito la parità. Qualche fiammata e niente più per la sfida più attesa e meno spettacolare di giornata, che testimonia il cuore degli uomini di Serena, capaci di ottenere un punto importante in 9 uomini e la volontà di un Verona tecnicamente invidiabile, ma che deve ancora limare parecchi dettagli e rientrare in campo a caccia della prima vittoria, dopo due pareggi conditi da due gol (entrambi su calcio piazzato). Gli innesti nuovi sono parecchi e una volta amalgamato tutto il gruppo, anche i risultati verranno di conseguenza. Chi invece cambia poco risulta vincente, come il Sassuolo, già in testa alla classifica ricco di speranze e di sorprese. La perdita di Sansone non si sta facendo sentire, perché Pavoletti prosegue nel suo lavoro di goleador (già quota 2 per l'ex Lanciano) e con un'ossatura già costruita alle spalle, i neroverdi possono cullare nuovi sogni. E in più c'è la nuova scoperta Berardi, giovanissimo classe '94, che si è presentato con due gol in due gare. Il Varese, intanto, continua a dimostrare agli addetti ai lavori di poter assumere il nomignolo di "conferma" e non di sorpresa. Qualche pezzo pregiato è partito, ma la dirigenza è attenta a sostituire le proprie pedine egregiamente e i risultati lo testimoniano. Eppure con il Lanciano qualche rischio è passato con il gol di Di Cecco a metà gara che ha rischiato di scomporre una squadra che ha trovato nello svantaggio la forza di reagire grazie alle reti di Neto Pereira e Kone. Ma la B resta il parco delle sorprese, nessuno avrebbe mai scommesso un euro sul Bari che in due sfide ha cancellato gli spettri di Andrea Masiello, annullando la penalizzazione grazie ad un gruppo tecnicamente e caratterialmente più forte del previsto. Quasi dati per spacciati ad inizio stagione, i ragazzi di Torrente stanno dimostrando di vendere cara la pelle su ogni campo, lottare fino alla fine e non mollare mai un centimetro agli avversari.
Le ingenuità, per un gruppo che come età media registra 22 anni, sono comprensibili; ci sono e ci saranno ancora, ma la fantasia non manca e con una stagione che sarà un banco di prova importante, nessuno vorrà deludere. Reagisce in fretta il Vicenza che ci mette poco per regalare gioie ai propri tifosi. E se il pareggio a La Spezia era sfumato per poco, la vittoria all'esordio casalingo è strameritata, grazie alle peculiarietà di un giocatore come Malonga, che inizia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Le neo-retrocesse intanto stentano a rialzarsi: il Cesena è in confusione, la difesa si scioglie come neve al sole alle avanzate avversarie e i dati parlano chiaro: 6 gol subiti in 2 sfide. Non che l'attacco offra dati confortanti, vista l'unica rete siglata da Graffiedi, addirittura dagli undici metri. La squadra non offre sogni di gloria nemmeno in partenza e l'impressione è che al Manuzzi ci sarà da soffrire anche quest'anno. Nella speranza, per gli splendidi tifosi romagnoli, di sbagliarci. Nemmeno il Novara parte con il piede migliore, con due pareggi in avvio di stagione, ma i componenti della rosa lasciano ben sperare. Gonzalez è pronto a trascinare i piemontesi a suon di gol e i progressi giornata dopo giornata sembrano arrivare. Cosa che spera anche la Juve Stabia, che ha già rimediato due sconfitte pesanti che hanno fatto andare su tutte le furie il presidente delle vespe Manniello. La rosa è competitiva, le prime strigliate potrebbero servire a cercar di risalire e ripercorrere la Serie Bwin sulle stesse orme di quella precedente. Orme che, erroneamente, sta ripercorrendo il Padova, a cui sembra di vivere un flash-back: mercato splendido e risultati scadenti. Bocciare una squadra dopo due giornate non sarebbe la mossa più corretta, ma l'impressione è che Pea dovrà rodare in fretta i meccanismi della squadra e portare a casa i risultati che all'Euganeo attendono con molta fretta ed ansia. Siamo solo all'inizio e le emozioni già non mancano.


