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EMPOLI, SARRI DA SERIE A. CRISI TERNANA: 5 MLN DI EURO PER LOTTARE PER LA SALVEZZA? PALERMO-LATINA DA PROMOZIONE: IACHINI E BREDA HANNO CAMBIATO LA STORIA

EMPOLI, SARRI DA SERIE A. CRISI TERNANA: 5 MLN DI EURO PER LOTTARE PER LA SALVEZZA? PALERMO-LATINA DA PROMOZIONE: IACHINI E BREDA HANNO CAMBIATO LA STORIA
autore
Nicolò Schira
lunedì 18 novembre 2013, 00:05EDITORIALE

Il secco 3-0 col quale l'Empoli ha schiantato il Lanciano ha consolidato antiche certezze: i toscani sono in grado di puntare apertamente alla Serie A; mentre gli abruzzesi rimangono un affascinante quanto insidiosa mina vagante del torneo ma mancano di alcuni elementi per puntare al salto di categoria. Il segreto della formazione azzurra si chiama Maurizio Sarri. Il tecnico l'anno scorso di questi tempi stava avviando la rimonta che avrebbe portato la squadra del presidente Corsi ad un passo dalla promozione, svanita col Livorno nella finalissima Playoff. Sarri aveva iniziato, infatti, la propria avventura empolese nel peggiore dei modi, appena due i punti raggranellati nelle prime otto giornate. L'esonero sembrava immediato, invece il diesse Carli portò pazienza. Una decisione magistrale, col senno del poi. Ora i toscani giocano un calcio piacevolissimo e fra i più entusiasmanti d'Italia. Manovre a menadito e schemi tramandati a memoria che esaltano i guizzi di campioni evergreen come Maccarone e Tavano. Merito del mister che vanta - fra gli altri - un passato anche da bancario. Con lui al timone la promozione potrebbe davvero essere in cassaforte...

Chi dopo anni intensi e ricchi di successi non se la passa bene è Domenico Toscano. L'ennesimo capitombolo pone sempre più sulla graticola l'allenatore rossoverde. In casa Ternana l'addio di parecchi senatori in estate ha creato un vuoto, non pienalmente colmato all'interno dello spogliatoio. I nuovi - salvo qualche eccezione come bomber Antenucci - non si sono pienamente integrati all'interno del contesto umbro. La squadra alterna buona prove a scivoloni inaspettati, ma soprattutto ha perduto sinora tutti gli scontri diretti in chiave Playoff. Le sconfitte incassate contro Brescia, Spezia, Varese e Pescara testmoniano ed evidenziano le mancanze di una compagine, che in estate nutriva ben altre ambizioni rispetto all'attuale zona Playout occupata. Sul mercato il diesse Cozzella aveva assestato colpi importanti, ma che hanno costretto a snaturare tatticamente l'impianto ben colladuato dell'ultimo biennio. Divergente mai sopite e neppure - al di là delle dichiarazioni di facciata - appianate fra le parti. Cinque i milioni di euro spesi sul mercato per lottare per il vertice, che al momento appaiono come soldi buttati. Operazioni come quelle riguardanti Falletti, Viola e Avenatti al momento sono rubricabili alla voce flop per quanto sono costati. Anche in uscita sono stati ceduti giocatori divenuti protagonisti assoluti altrove come Maniero, Ragusa e Pisacane. Senza dimenticare la rinuncia a un pilastro della scorsa annata come Gigi Vitale. Per questo la posizione di Toscano rimane in bilico e le prossime gare saranno decisive: l'incubo di una stagione con l'acqua alla gola non solletica affatto il patron Zadotti...

Chi invece non ha sbagliato nulla sono Palermo e Latina, almeno da quando hanno cambiato allenatore. L'avvento rispettivamente di Iachini in rosanero e Breda in nerazzurro ha dato la svolta a stagioni che rischiavano di essere deludenti e fallimentari. Iachini è imbattuto e in otto gare ha totalizzato ben venti punti che hanno permesso al Palermo di volare dal centro della graduatoria alla vetta, seppur in coabitazione con Empoli ed Avellino. L'ex trainer della Sampdoria va a caccia della quarta promozione della propria carriera: i prodromi affinchè si materializzi ci sono tutti. In casa pontina è stato, altresì, decisamente taumaturgico l'avvento di Roberto Breda. Prima di puntare sull'ex mister della Salernitana la dirigenza del club nerazzurro aveva sondato diversi altri allenatori, fra i quali Tesser. Alla fine la scelta è ricaduta sul giovane tecnico che ha blindato la retroguardia, prima del suo arrivo anello debole della squadra con sette reti incassate in duecentosettanta minuti. In otto delle undici gare disputate, invece, sotto la gestione Breda la formazione laziale non ha subìto gol. Entrambi imbattuti e ambedue artefici delle rinascite delle rispettive compagini: sarà un mezzogiorno di fuoco domenica prossima...che vinca il migliore!