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Dolcetto o scherzetto?

Dolcetto o scherzetto? TuttoB.com
© foto di Foto Alberto Mariani
autore
Federico Errante
venerdì 13 maggio 2011, 15:29Editoriale

Avviso ai naviganti: i biscotti potrebbero risultare indigesti. Indigesti perché all’AlbinoLeffe un punto potrebbe non bastare con la “sfida della vita” a Piacenza alle porte e l’ultima in casa con il Siena. Indigesti perché nemmeno all’Atalanta il punticino potrebbe essere utile per conquistare il primo posto e quindi di piazzarsi davanti ad Antonio Conte proprio al fotofinish.

E che dire di una statistica perfetta che si potrebbe “sporcare” considerato che i nerazzurri hanno vinto tutti gli scontri fin qui disputati con i cugini?

Quindi confidiamo nella correttezza e nella professionalità dei protagonisti in campo affinché ne esca uno scontro degno dell’immagine di Bergamo se non altro perché gli occhi dell’Italia saranno tutti sull’Atleti Azzurri d’Italia. E non solo perché si gioca il posticipo.

Allora conterà maggiormente la molla motivazionale della Mondo-band impantanata nella lotta per non retrocedere o la voglia di primeggiare dei ragazzi di Colantuono? Dovrebbe essere questo il quesito dominante più di ogni rischio (o sospetto!) di pareggino alla “chi si accontenta gode” proprio alla luce del fatto che per godere in due, a godere potrebbero essere altri alla giornata n.42.

Il popolo atalantino auspica che il “monday night” si trasformi nel più gustoso degli antipasti in vista della grande festa per la promozione programmata per la gara con il Cittadella: la serie A, giunta a tre giornate dal termine ha il dolce sapore della vittoria i cui meriti vanno equamente divisi tra società, staff tecnico e giocatori. Non giriamoci attorno, è stato il successo del gruppo che ha avuto e spera di avere anche il prossimo anno in Cristiano Doni il suo leader fuori e dentro al campo. Un organico talmente straordinario che proprio per questa ragione porterà con sé il neo di non aver conquistato bottino pieno né all’andata né al ritorno con Siena, Novara e Varese. Ecco perché la missione è compiuta, ma non si può dire di aver assistito ad una cavalcata trionfale. Tuttavia un primo posto, probabilmente, darebbe ancora quel mezzo voto in più per impreziosire ulteriormente un’annata da 9, ma non da 10 per il motivo sopracitato.

Vedremo poi se la mega licenza (tre giorni di riposo) concessa dalla società avrà sortito o meno effetti benigni al gruppo che si troverà di fronte un AlbinoLeffe che nelle gambe avrà invece il recupero di mercoledì con la Reggina.

Il mister potrebbe dare spazio a chi ha giocato meno, gente che per intenderci – visto il tasso qualitativo – giocherebbe titolare da qualsiasi altra parte dunque non definiamoli “seconde linee”, semmai “alternative di spessore”, in primis, ad esempio, il “dimenticato” Pettinari.

Dal canto suo l’AlbinoLeffe, come d’abitudine, dovrà confidare nelle magie del suo stratega Emiliano Mondonico, in una zampata di bomber Torri (miglior realizzatore con 10 gol) o in qualche calcio piazzato che nel corso dell’annata ha tolto più volte le classiche castagne dal fuoco. Naturale tuttavia che per la peggiore difesa del campionato sarebbe già gran cosa non incappare nelle amnesie che hanno colpito troppo di frequente il pacchetto arretrato, se non altro perché siamo nel momento in cui una minima leggerezza può risultare fatale.

Di certo comunque , oltre al rientro di Bellini, saranno due assenti per squalifica, Valerio Foglio e Simone Tiribocchi il che potrebbe consentire a Francesco Ruopolo di avere una nuova chance dal 1’ proprio contro la sua ex squadra, quella che all’andata ha colpito ed affondato con una doppietta.

In riva al Serio ovviamente si augurano che il destino non sia talmente atroce da dover emettere tristi verdetti proprio per mano di chi con la maglia numero 28 bluceleste ha vissuto 3 anni e mezzo.