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Diario di tre giorni all'Hilton: tra dirigenti in vacanza, tutto (tranne) il mercato

Diario di tre giorni all'Hilton: tra dirigenti in vacanza, tutto (tranne) il mercato TuttoB.com
© foto di TuttoMercatoWeb.com
autore
Marco Fornaro
giovedì 9 agosto 2012, 01:42EDITORIALE

L'estate prosegue velocemente, il caldo avvolge oramai gran parte dell'Italia e rappresenta uno stop momentaneo al calciomercato, giunto ad una fase di stallo. L'Hotel Hilton, "sede principale" degli affari pallonari, inizia a svuotarsi sempre più e probabilmente lo farà sino a ferragosto. Poi l'ultima "batteria" di trattative da effettuare negli ultimi giorni per completare le proprie rose e cercare colpi di pregevole fattura a basso prezzo. Tuttavia i primi giorni di agosto hanno testimoniato la pochezza di risorse che impedisce a molti club di reagire velocemente sul campo delle contrattazioni. Per l'occasione (sbagliata a dir la verità) ho deciso di "far le valigie" e raggiungere il noto albergo milanese assieme al nostro noto inviato Nicolò Schira per tre giorni. Tre giorni di grandi emozioni, nonostante le presenze da registrare siano state minime. Gli aneddoti, però, sono tanti e il nostro mercato, sempre a caccia di notizie, è andato avanti anche tramite contatti telefonici e tanto movimento. Quello che è mancato all'Hilton, dove in questi giorni sono ugualmente accadute tante cose. Nelle righe che seguono vi racconterò, tra il serio e il faceto e nei limiti del possibile, alcuni retroscena di giornate che hanno visto tutto (tranne) il mercato.

Lunedi 6 agosto: parte la grande avventura sotto il caldo barese pronto a trascinarmi nel più fresco nord, che ci  regalerà il primo giorno di emozioni. L'ingresso nel "deserto-Hilton" vede subito in corso un'intervista effettuata al forte centrocampista, giunto da poco a Latina, Dario Barraco. Poi, il nulla. O quasi. 4 battute scambiate dinanzi ad una bibita fresca e l'uscita dall'Hotel che vede un incontro con alcuni procuratori. Gli unici di giornata. E mentre il discorso si sposta come una patata bollente tra gli acquisti degli sceicchi del Psg, le grandi favorite per la B che verrà e la riforma di Lega Pro, ecco spuntare alle nostre spalle...un furto. Urla dinanzi a noi tra il commerciante e il ladro, imbattutosi in un bar per cercare cibo. Il tutto sotto i nostri occhi, ad un passo dall'accaduto. Dopo le gentili scuse del negoziante per la dura scenata (sembrava potesse finir peggio) si torna alle negoziazioni, spunta finalmente qualche notizia da poter regalare ai nostri assidui lettori. Alle 19.30, quando il sole inizia a regalarci un tramonto da brividi, si rientra nella struttura per accendere nuovamente i computer e "spedirvi" le nostre news.

Il giorno successivo, inizialmente cosparso da aria quasi montana, successivamente riscaldata da temperature eccessive, si riparte dalla prima mattinata. Dopo una lettura rapida di giornali e qualche chiamata a "dirigenti" in vacanza, è in arrivo un aperitivo pronto a "spezzare" la mattinata, apparentemente "noiosa" sul fronte mercato. Apparentemente. Perché l'ingresso a sorpresa del diesse del Genoa Stefano Capozucca ha spiazzato tutti. Nessun appuntamento previsto nel celebre hotel, bensì un semplice caffè e il rapido abbandono. Non prima di aver risposto a due nostre domande, le cui risposte (fidatevi, non elogi) non potevano esser riportate integralmente. E alla richiesta della veridicità di una improbabilissima trattativa Gilardino-Verona, riportata da alcuni quotidiani, ci risponde con una smorfia che lascia constatare il pensiero: balle! Si torna a mangiare in un bar, l'arrivo del dirigente del grifone ha regalato speranze di nuovi arrivi. Speranze false perché il pomeriggio trascorrerà sulla stessa falsa riga del precedente: tante notizie e pochi incontri. Serve innovazione e dopo un'ampia copertura di news, l'idea di  una piccola pausa-bar dal caro amico "derubato" del giorno precedente. Si, proprio lui, ancora con gli occhi spalancati a 360°, la camicia fuori posto e il fiatone per una rincorsa alla Bolt verso il farabutto acchiappato con le proprie forze. Ci riconosce, ma nonostante la solidarietà morale di 24 ore prima, non fa sconti. Si ritorna all'Hotel, tra ragazze impazzite per il nostro Nicolò Schira (il fascino del mercato..) ed interviste, per le ultime notizie, ma senza incontri caldi. Di caldo resta solo il clima e il toast appena comprato che chiude un'altra bella giornata.

8 agosto, data dell'ultimo giorno. Hilton ancora più deserto, questa volta le ultime indiscrezioni del viaggio si narrano tra Piazza Duomo e la carinissima Via Della Spiga. Dopo pranzo la ripartenza, l'accoglienza e attesa di Malpensa e il viaggio di ritorno che lascia piccoli ricordi di malinconia per tre giorni fatti di stranezze e divertimento: il tutto racchiuso in questo piccolo diario che racconta ore intense, dirigenti in vacanza (mare, montagna, chissà: magari scrutano nei loro uffici gli affari da completare) ed i retroscena delle nostre giornate. Tutto (tranne) il mercato...