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Da Oliveira a Immobile, fisionomia e "altalena" dei bomber che hanno fatto sognare i tifosi

Da Oliveira a Immobile, fisionomia e "altalena" dei bomber che hanno fatto sognare i tifosi TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Nicolò Bonazzi
giovedì 5 luglio 2012, 00:01EDITORIALE

Il sogno di qualunque attaccante è quello di arrivare in doppia cifra, di esagerare, di trascinare con i suoi gol la propria squadra verso gli obbiettivi prefissati all'inizio della stagione. Andare in quella agognata "doppia cifra", però, può non bastare. Si sa, l'appetito vien mangiando e un bomber non è mai sazio di gol. Andare sempre più su, scalare i gradini della classifica dei marcatori fino ad arrivare al vertice. Questo è un altro obbiettivo di molti giocatori: c'è chi ci riesce, c'è chi fallisce. E parliamoci chiaro, qualunque tifoso di calcio sogna un attaccante da venti gol a stagione nella propria squadra, quel classico centravanti che non sbaglia mai e per cui un tifoso stravede visto che "se vado allo stadio tanto già so che segnerà lui". Nel corso degli anni i campionati si sono evoluti: nell'ultimo decennio la fisionomia della classifica dei marcatori è variata molto anche se i bomber non sono mai mancati. 

Dal 2001/2002 ad oggi c'è stato un progressivo aumento di giocatori sopra i quindici gol, mentre è un po' meno tangibile quello riguardante i panzer sopra le venti reti. Tra il suddetto campionato e il 2006 sono 35 i calciatori che hanno segnato più di quindici gol e, fra questi, ben 16 invece ne hanno realizzati più di venti. Dal 2007, invece, nonostante la costante presenza di 42 partite di campionato, sono la bellezza di 44 i giocatori oltre i quindici gol: su questi quarantaquattro 21 hanno superato la soglia delle venti reti. Rispetto ai primi cinque anni del 2000 sono cinque i giocatori in più da venti reti mentre in nove in più hanno realizzato più di quindici segnature. A fare da spartiacque c'è l'anno della Juve in B, la fatidica stagione 2006/2007: da quell'anno la tendenza è cambiata e la presenza dei bomber è andata in crescendo.

A dire il vero la classifica dei marcatori ha avuto un andamento piuttosto altalenante. Ad anni di magra, infatti, sono seguite immediatamente stagioni esaltanti con duelli all'ultimo gol fra attaccanti di razza. Dopo due stagioni con soltanto due giocatori sopra i venti (nel 2001/2002 superarono quella soglia Lulù Oliveira del Como e Fabio Vignaroli della Salernitana mentre l'anno successivo ci riuscirono Protti del Livorno e Fava della Triestina), nel 2003/2004, complice anche un campionato a 24 squadre, molti giocatori compirono l'exploit. Toni arrivò a 30 reti, Lucarelli a 29, Protti a 25, Riganò a 23, Zampagna a 22, Calaiò a 21 e Suazo a 20: centosettanta gol e tanto divertimento. Nel 2004 il bomber fu Spinesi a 22 seguito dal principe Milito a 21, ma nel 2005 Bucchi arrivò a 29 reti e venne seguito da Bellucci (25) e da Spinesi (23). Con la Juve in B solo Del Piero ne segna 20, ma l'anno dopo ci pensa Godeas a sfiorare i 30. Dando uno sguardo ai giorni nostri e in particolare alla classifica di quest'anno, il giovane Ciro Immobile ha collezionato 28 centri: alle sue spalle Sau (21), Sansone e Sforzini (20). Due stagioni fa soltanto Piovaccari (23) aveva segnato così tanto.

Da quest'anno. inoltre, c'è stato un cambiamento totale dei calciatori ai vertici della graduatoria. Se prima a fare impazzire i tifosi erano "vecchie volpi" come Christian Bucchi, Sasà Bruno, Davide Possanzini e Gionatha Spinesi ora sono i giovani ad essere saliti alla ribalta. Prima erano gli "esperti" ad essere in primo piano, quei giocatori che non hanno mai avuto una reale occasione di esprimersi in Serie A, ora invece sotto i riflettori ci sono quei giocatori con la massima serie spalancata davanti ai propri occhi. 

In dieci anni da Oliveira a Immobile, da Fava a Sansone, da Francioso a Sforzini i lineamenti dei cannonieri e della loro classifica stanno lentamente cambiando. In ogni caso, al di là di ogni statistica e del rendimento altalenante delle punte, la storia insegna che ci sarà sempre un giocatore che sarà in grado di stupire i tifosi e gli appassionati con concretezza e regolarità sotto porta. E allora non resta che aspettare ancora qualche mese prima di scoprire il prossimo bomber che ci farà sognare.