Cesena: nihil sub sole novum
Niente di nuovo sotto il sole... Per l'ennesima volta il Cesena da esportazione di Massimo Drago esce dal campo "bastonato" e con la coda fra le gambe... E fortemente ridimensionato. Quando l'onesto Crotone - a proposito, vivissimi complimenti a Juric! - pare essere il Barcellona di Luis Enrique, delle due l'una: o la squadra di Drago è stata sopravvalutata in maniera esponenziale, talchè gli addetti ai lavori hanno "cannato" all'unisono nell'additarla quale sicura candidata all'immediato ritorno in serie A, oppure chi ha deciso di portare il tecnico pitagorico a Cesena dovrà porsi qualche interrogativo "amletico" ed iniziare a sindacarne l'operato... Non è concepibile assistere a spettacoli indecorosi come quello visto allo "Scida"... I bianconeri sono stati travolti, sotto il profilo atletico, dal Crotone, che viaggiava a mille, imperversando lungo le corsie laterali con Balasa e Stoian. Difesa bianconera costantemente in affanno contro gli ottimi Ricci e Budimir e centrocampo "blindato" dagli uomini di Juric... Il "pompatissimo" Sensi - talento indiscusso, ma tremendamente discontinuo - non è stato in grado di produrre nulla, mal supportato, peraltro, dagli asfittici compagni di reparto... Lenta ed involuta, infatti, la manovra della mediana romagnola.
Attacco non pervenuto... Mutuando quanto affermato sarcasticamente dal Presidente del Pescara, Sebastiani, nell'immediatezza della sconfitta del suo Delfino al "Manuzzi", si potrebbe dire che il Cesena di oggi sembrava una squadra di "scappati di casa"... Una "combriccola" senza capo, nè coda... Inconsistente, con taluni interpreti addirittura indisponenti... La trasferta nella terra di Pitagora e Rino Gaetano, ha evidenziato lacune strutturali e caratteriali della squadra di Drago, priva, in ogni reparto, di giocatori di esperienza e personalità. Una prestazione di una pochezza disarmante... Cesena totalmente in balia del Crotone e tenuto a galla per un tempo dai miracoli del solito, "monumentale", Alfred Gomis. Non si era detto, forse, che dopo la "scoppola" rimediata a Torino, i ragazzi erano "intenzionati a prendersi una rivincita"!? Mah... Detto questo, ciò che dovrebbe far riflettere, asetticamente, non è il divario accumulato nei confronti delle prime tre della graduatoria - non è un caso che il Cesena abbia perso con tutte le squadre che lo precedono - quanto, piuttosto, l'essere stati risucchiati - complici le vittorie del Novara e del Perugia di Bisoli - in una "terra di mezzo" ben poco rassicurante anche in chiave play-off, vieppiù persistendo queste incomprensibili e sconcertanti "debacles" in trasferta... Senza dimenticare la spada di Damocle dell'eventuale penalità in arrivo...


