Carpi, Adesso è fattA!
Tutto iniziò quest'estate quando, dopo la storica salvezza dello scorso campionato, il Carpi ha deciso di affidare la panchina a Fabrizio Castori e di iniziare il secondo campionato di Serie B con l'obiettivo salvezza. Il ds Giuntoli ha costriuito la squadra con un mix di esperti, tra i quali gli “storici” del Carpi come Letizia, Pasciuti, Di Gaudio e giovani provenienti da serie inferiori (Lasagna, Sabbione) o dalla Serie A come Gabriel, Suagher, Struna solo per citarne alcuni. Ad inizio stagione molti addetti ai lavori, tra cui uno dei quotidiani sportivi più importanti (il “giornale rosa”) , metteva il Carpi tra le tre possibili retrocesse. Partita dopo partita però la squadra di Castori ha scalato le vette della classifica giocando a calcio, ma soprattutto facendo della propria forza il ritmo elevato e il gioco in verticale per la punta, solitamente Mbakogu. A Carpi nessuno poteva credere che la squadra rimanesse in testa così a lungo e nei dintorni tutti erano certi che prima o poi ci sarebbe stata una battuta d'arresto. Qualche sconfitta è arrivata, d'altronde non si può sempre vincere, ma i biancorossi hanno sempre saputo rialzarsi e anche nei momenti più difficili, come ad esempio l'assenza del bomber Mbakogu per un mese, non ha dato particolari problemi alla squadra perchè chi è stato chiamato in causa ha sempre dato il suo prezioso contributo. Poi il caso Lotito, il presidente della Lazio viene intercettato in una telefonata in cui afferma che squadre come Carpi e Frosinone non possono salire nella massima serie perchè sono realtà troppo piccole.
Allora? Parole che non preoccupano più di tanto, anzi rafforzano ulteriormente la cattiveria di questa squadra che ora ha un motivo in più per vincere. Si arriva così alle due partite decisive del campionato, nel giro di pochi giorni il Carpi deve affrontare Vicenza e Bologna, le due inseguitrici distanti nove e dieci punti. Chiunque firmerebbe per due pareggi e mantenere ugualmente un vantaggio importante, ma la compagine di Viale del Pio sa stuipire ancora vince a Vicenza e stende in casa il Bologna. La gioia sia per tifosi che giocatori è comprensibilmente incontenibile e come detto da molti ora manca solamente la certezza aritmetica per poter affermare che il Carpi è in Serie A. E' impossibile non fare i complimenti ad una squadra che ha saputo ribaltare i pronostici di inizio stagione, che ha dominato dall'inizio alla fine il campionato e che dalla Serie D di qualche anno fa, la prossima stagione si troverà a giocare in grandi palcoscenici come “San Siro”, il “San Paolo” e tanti altri, quasi a pensarci vengono i brividi. Chapeau Carpi!


