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Brescia e Torino in finale, la Serie A si prepara ad un grande ritorno

Brescia e Torino in finale, la Serie A si prepara ad un grande ritorno TuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari
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Redazione TuttoB
lunedì 7 giugno 2010, 00:00Editoriale

BRESCIA - Tutto come da pronostico: in finale nei play-off di Serie B ci va il Brescia. L'epilogo del doppio confronto (0-1 e 0-1) contro il Cittadella tuttavia non è stato affatto scontato perchè i veneti, che erano stati sconfitti in casa all'andata, hanno davvero tentato il tutto per tutto per costruire quella che sarebbe stata un'impresa. Riuscita a metà: hanno reso la pariglia agli avversari, ma in virtù del miglior piazzamento in classifica del Brescia si sarebbero dovuti imporre con almeno due gol di scarto per accedere alla finale. E chissà cosa sarebbe successo se il gol di Curiale fosse arrivato prima del 45'. Perchè al «Rigamonti» la squadra di Foscarini ha disputato una gara di grande intensità nella quale in più di un'occasione ha messo in seria difficolta« un Brescia sorretto da una grande prova del terzetto difensivo non adeguatamente protetto da un centrocampo troppo statico. Il disegno di Iachini era chiaro e logico: aspettare il Cittadella e ripartire. Ma le ripartenze sono riuscite poche volte. Mentre le sortite del Cittadella si sono infrante due volte sul palo e in altre circostanze da un Arcari sempre molto attento. Nel Brescia ha sorpreso tutti la scelta dell'allenatore di far partire dalla panchina il bomber Caracciolo. Il Brescia soffre sin dalle prime battute l'atteggiamento spigliato degli ospiti che al 31' colpiscono il palo con Iunco di testa. Sulla respinta la conclusione dello stesso attaccante è provvidenzialmente salvata da Martinez. È l'occasione più ghiotta dei primi 45 minuti. Nella ripresa si contano tre respinte in serie di Arcari oltre ad un altro palo di Iunco al 10'. Il Cittadella chiude in attacco, con la gloria che arriva nel finale: cross dalla sinistra e girata vincente di Curiale. Troppo tardi.

TORINO - Il Torino (mercoledì andata in casa, ritorno domenica 13) affronterà il Brescia per la terza promozione. La vittoria dei granata ha fatto svanire il sogno del Sassuolo che al suo secondo anno di serie B si è fermato in semifinale, non riuscendo così a sfruttare il vantaggio che gli avrebbe permesso di passare anche con un pareggio dopo l'1-1 dell'andata. Per il Torino è stato ancora decisivo Rolando Bianchi, in gol in apertura di ripresa, che ha dato nuovamente il vantaggio alla squadra di Colantuono dopo il pari di Martinetti a metà primo tempo. La partita si è infatti infiammata subito e il Torino ha annullato dopo poche battute il vantaggio che il Sassuolo si era conquistato chiudendo il campionato al quarto posto (quinti i granata). Azione sulla destra: Bianchi ha lavorato un bel pallone e ha servito Scaglia che, in piena corsa, ha calciato nell'angolo alla sinistra di Pomini per poi andare a festeggiare sotto la curva che ospitava i quasi quattromila tifosi del Torino. Ma il Sassuolo non ha perso la testa e a metà tempo ha colto il pareggio: Zampagna ha aperto sulla destra per Consolini che ha messo in mezzo dove Martinetti, già in gol mercoledì scorso a Torino, è svettato più in alto di tutti e ha battuto un Morello non esente da colpe. Poi c'è stata un'occasione per il Torino al 33' con Salgado che ha calciato a colpo sicuro dentro l'area ma Rossini ha sventato anche con un pò di fortuna. Risposta del Sassuolo: Quadrini per Fusani che ha calciato al volo ma troppo debolmente. Nella ripresa è stato il Torino a mettere di nuovo la freccia. Azione sulla sinistra: Scaglia ha messo un pallone sul secondo palo dove si è avventato Bianchi che di testa ha corretto in rete praticamente a porta vuota. Il Sassuolo ha chiesto invano il rigore all'11' per una carica in area subita da Minelli e poi, dopo un tiro pericoloso di Bianchi, ha avuto un'occasione al 30' con Martinetti stretto però nella morsa delle difesa granata. Il Torino si sarebbe poi potuto garantire in anticipo la finale, ma al 31' il palo ha respinto la conclusione di Scaglia con Pomini battuto. Finale concitato e nervoso in cui Rossini ha pagato per tutti con l'espulsione per un intervento falloso su Morello