Atalanta da primato
Ma quale "biscotto", ma quale favore ai cugini in difficoltà, ma quale relax! L'Atalanta cala il suo asso Jack Bonaventura e piglia tutto: vittoria, primato solitario, derby e applausi del pubblico. 1-3 contro un Albinoleffe volenteroso e con tanta buona volontà ma con troppe poche idee per mettere paura a questa Atalanta. "Dea" finalmente cinica al massimo, Atalanta compatta come mai, Atalanta sul velluto e padrona di campo e campionato.
La chiave. E' proprio la concretezza tanto richiesta durante l'anno: un 99% di realizzazione, non 100% perchè Marilungo si mangia un gol nel secondo tempo che rovina la media. Nei 3 gol il contributo generoso della retroguardia Celeste contribuisce non poco alla realizzazione, ma questo accresce la vena realizzativa notata stasera. Il vantaggio arriva dal "crapino" vincente di un Jack Bonaventura ormai sempre più in versione goleador: l'89 nerazzurro è bravissimo ad anticipare Tomasig in un uscita su pennellata di Raimondi. L'Albinoleffe fa la partita ma senza trovare sbocchi particolarmente pericolosi in zona gol. E così l'ex Ciccio Ruopolo raddoppia su calcio piazzato, ancora di testa sfruttando l'indecisione di Sala e compagni, troppo fermi. Il canovaccio è lo stesso: possesso palla Celeste e Atalanta che aspetta e riparte, senza esagerare senza far male quasi ocme se non volesse affossare i cugini, ma appena può colpisce.
Jack cinico. E così Bonaventura firma la doppietta e il 3-0 ancora su un batti e ribatti che evidenzia una volta di più le difficoltà dei Mondo-Boys. Ma l'Albinoleffe continua a giocare come se nulla fosse e trova il gol del 3-1 con Grossi che al volo di sinistro concretizza uno schema su calcio da fermo ben orchestrato. L'arbitro manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa la musica non cambia, anche se l'Atalanta abbassa la guardia un po' di più e l'Albinoleffe trova più soluzioni e si fa più pericoloso con un modulo stile 4-2-fantasia a trazione anteriore che mette in difficoltà Talamonti&C. Poi la fiammata decisiva che porta il risultato sul 3-2: discesa sulla destra di Grossi che pesca Torri in mezzo all'area e non sbaglia. Nel finale si respira aria del tanto temuto biscotto ma non succede nulla. Anzi sì, la percentuale di realizzazione si abbassa ancora quando Marilungo sbaglia ancora...


