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17^giornata - Top e Flop

17^giornata - Top e Flop TuttoB.com
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
autore
Marco Fornaro
mercoledì 5 dicembre 2012, 00:00EDITORIALE

Torna "Top e Flop", la rubrica riguardante le eccellenze e le delusioni di questo turno di campionato, ancora una volta ricco di emozioni e tantissimi gol.

TOP - 

DAVIDE SUCCI (Cesena) - La copertina è, inevitabilmente, tutta sua. Tre reti da centravanti hanno condito una partita eccellente che non è servita però a regalare tre punti ad un Cesena in costante difficoltà che per risalire deve affidarsi al suo centravanti, in vena di gol pesanti. Devastante. VOTO 8.5

CRISTIAN GALANO (Bari) - Confeziona due perle da urlo, coadiuvate da una prestazione esemplare. Il talentino foggiano "rischia" di regalare una vittoria fondamentale ai biancorossi con reti sensazionali. Prima parte dalla sua retroguardia e dai 25 metri, dopo oltre 50 metri di campo, realizza il sorpasso dei pugliesi. Poi illude i tifosi con una bomba sotto l'incrocio del momentaneo 3-2, nuovamente ristabilito, poi, da Terranova. VOTO 8.5

ALESSANDRO CALORI (Brescia) - Inutile nasconderci, sta facendo miracoli. Il tecnico delle rondinelle già lo scorso anno aveva dimostrato grandi qualità e quest'anno con una rosa ricca di giovani interessanti, sta portando i lombardi nei piani alti della classifica. Lo schiaffo al Verona può regalare una svolta importante della stagione. Il quarto posto è sintomo di una continuità importante che l'allenatore sta offrendo. VOTO 8.5

MARCO SANSOVINI (Spezia) - E' decisivo, come al solito. A Pescara era andato in doppia cifra con Immobile e Insigne davanti a lui, quest'anno sta incantando la tifoseria ligure che, però, si aspetta ancora di più da una squadra che sembra andare in retromarcia. Avvio poco ricco di soddisfazioni, il gioco inizia a mostrarsi più fluido, ma sono troppi i punti persi per strada (vedi Cesena ed Empoli) e conquistati, soprattutto, grazie al centravanti romano. VOTO 8

FLOP - 

GROSSETO - Colpevolizzare una sola persona è inutile, se diversi cambi in panchina non hanno portato ad un risultato, una motivazione ci sarà. L'imbarcata di Livorno, dopo un primo tempo ben giocato, fa male. L'ultimo posto in classifica inizia a preoccupare, la situazione è sempre più critica e il mercato di gennaio dovrà risultare fondamentale per provare a risollevarsi dai bassifondi della classifica. VOTO 4

ANDREA LISUZZO (Novara) - Precisazione doverosa. Il difensore ex Martina non ha disputato una partita eccessivamente sotto le righe. Ma in una situazione complessa come quella del Novara perdere punti è assolutamente vietato e uno svarione come il suo al 92' che permette ad Ardemagni di siglare il gol-vittoria, è inammissibile. VOTO 4.5

EUGENIO LAMANNA (Bari) - Dopo ottime prestazioni, l'estremo difensore biancorosso è sembrato in giornata no contro il Sassuolo. Commette una valanga di errori che rischiano di distruggere l'ottima gara del Bari. Si parte dalle lievi uscite insicure ed una respinta troppo corta per il gol di Missiroli, al disastro in uscita sul gol di Terranova e la papera finale che rischia di consegnare a Pavoletti le chiavi per aprire la porta della vittoria. Il neroverde fallisce la ghiotta occasione, salvando parzialmente il portiere barese. VOTO 4.5

VERONA - Anche qui bisogna commentare a livello generale. La macchina dell'Hellas è apparsa inceppata sin dalle prime battute, gioco poco fluido, un organico colmo di talenti che spesso finiscono con il pestarsi i piedi. E' naturale, poi, che dopo diverse gare vinte da cosiddetta "grande squadra", ovvero con le risoluzioni, spesso nel finale di gara, dei giocatori di maggior carisma e tecnica, la fortuna può girare di meno. Pretendere di vincere sempre nel quarto d'ora finale è impossibile, i difetti emergono e Mandorlini dovrà essere bravo a ripristinare il tutto e trovare la formula giusta. VOTO 5