PIEROBON OSPITE SABATO DI 90°MINUTO SERIE B
Stefano Viafora
Un professionista con la "P" maiuscola. Andrea Pierobon, numero uno del Cittadella, non si smentisce mai, e ancora una volta dimostra con i fatti che per lui il calcio è davvero una cosa seria, e il bene della squadra viene prima dei successi personali, di qualunque natura essi siano.
Ecco perché quando gli chiediamo i particolari della sua presenza alla prossima puntata di "90. minuto serie B", cerca quasi di sminuire il tutto: «Ma chi ve l'ha detto?» chiede quasi con stupore Pierobon. Quando gli diciamo che l'anticipazione arriva direttamente dal presidente Andrea Gabrielli, allora non può più esimersi dal parlarne: «Beh, allora devo confermarvi il tutto. È vero, ci sono stati contatti con il conduttore della trasmissione Mario Mattioli, che già mi aveva cercato tempo fa. Manca la conferma, ma penso di essere ospite nella prossima trasmissione».
Pierobon avrebbe preferito tenere nascosta tutta la vicenda: «Non voglio pensarci più di tanto per non perdere di vista la gara con la Salernitana. Ne ho parlato anche con la società, e volevamo dare la notizia dopo l'anticipo di campionato, proprio perché non voglio che vicende esterne possano in qualche maniera distrarmi dal calcio giocato».
Ecco il professionista: un evento "storico" per il calcio granata - la partecipazione di un calciatore a una trasmissione Rai - è messa in secondo piano rispetto a una gara di campionato. Sulla carta facile, come quella con la Salernitana. «Ecco che qui potrebbe scapparci l'errore - mette tutti in guardia Pierobon - La prossima sarà una gara molto impegnativa per noi, perché la Salernitana non ha niente da perdere, per questo la ritengo assai pericolosa. L'ho vista con Piacenza e Cesena, e non la considero certo una squadra in difficoltà, anche se occupa l'ultimo posto in classifica».
Pierobon chiede la massima attenzione: «È facile prepararsi per affrontare il Lecce, dobbiamo trovare gli stimoli giusti anche per l'anticipo di venerdì».
E se arrivasse la quinta vittoria di fila? Iniziamo a fare certi discorsi? «Assolutamente no. Io e il Cittadella pensiamo solo a salvarci. Adesso siamo a 42 punti, ce ne servono altri dieci per considerarci a posto. A 52 punti potrete richiamarmi e affronteremo tutti gli argomenti che vorrete, ma fino ad allora non perdiamo di vista la nostra dimensione».
In casa granata le cose girano a mille, guarda caso da quando Pierobon è tornato fra i pali. È soltanto un caso? «Sì, perché il merito è di tutta la squadra. Il nostro segreto è il gruppo: tutti uniti e concentrati».


