Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

MATTINO DI PADOVA - VOGLIA DI POKERISSIMO

autore
Redazione TuttoB
venerdì 19 marzo 2010, 06:27Cittadella
autore Redazione TuttoB
19.03.2010 06:27Cittadella
FotoTuttoB.com

Lo striscione bianco, con la scritta rossa in stampatello, campeggia ben visibile sulla rete di recinzione che separa l’area di servizio Q8 dai campi a ridosso della tangenziale, prolungamento della «Valsugana» verso Vicenza, Bassano e Treviso: «Mitico Cittadella.... 5 a 1!!!». Da lì nessuno lo ha rimosso. Sono trascorsi sei giorni dall’impresa di Lecce, quarto squillo di tromba consecutivo suonato del gruppo granata, ed il «Citta» si ripresenta in campionato con il vestito a festa e l’irrefrenabile voglia di continuare a stupire. E’ in vetrina, la squadra di Foscarini, per il primo dei tre anticipi della 30ª giornata (9ª del girone di ritorno), avversario una Salernitana già all’ultima spiaggia, fanalino di coda della graduatoria e passata sotto le forche caudine dell’ennesimo cambio di guida tecnica, con Gianluca Grassadonia sollevato in settimana dall’incarico di allenatore e squadra affidata ad Ersilio Cerone, che gli era stato affiancato per problemi di patentino. Quarto mister che si siede, dunque, sulla panchina dei campani, dopo aver iniziato la serie B con Fabio Brini, al quale era subentrato Marco Cari, poi sostituito da Grassadonia, appunto.

La prova del... 18. In un mese Pierobon & C. hanno cambiato radicalmente le prospettive della loro stagione: erano in piena bagarre per la salvezza e adesso, dopo aver battuto nell’ordine Reggina, Vicenza, Empoli e la capolista, giocano per il «pokerissimo», ma soprattutto per un possibile inserimento nella zona playoff. Sogni esagerati? L’allenatore trevigiano non ne parla, ma dai discorsi fatti alla vigilia lascia intendere di essere curioso. «Sì, sono curioso perchè per noi è la prova del... diciotto, non del nove - confessa - La valenza è doppia: voglio capire quale grado di maturità e di personalità è stato raggiunto. Non so esprimere compiutamente il potenziale della rosa che ho sotto mano, perchè, sono sincero, non lo conosco. E’ il Cittadella più interessante che ho allenato, non posso dire se sia anche il migliore. Però, sotto certi aspetti mi sto divertendo più quest’anno che nei precedenti quattro».

Partita difficile. Da lunedì Foscarini sta martellando i suoi sulla pericolosità dell’impegno odierno. E lo spiega bene. «E’ una gara problematica per noi perchè: 1) il momento psicologico, con 4 vittorie consecutive, può inevitabilmente provocare un po’ di rilassamento, normale in una squadra come la nostra; 2) la Salernitana ha 22 punti, ma sinceramente non so spiegarmi perchè sia a questo livello. E’ una formazione che gioca bene, lotta su ogni palla e che dispone di un buon organico. Tenete presente che è già in Veneto da mercoledì e che affronta la trasferta con la mentalità di chi è davanti all’ultimo treno: o lo prende o è fuori gioco. Per cui al mio Cittadella chiedo di essere quello che ha sempre fame, che deve scendere in campo al 100% della concentrazione, in una parola che sia ancora la mina vagante della serie B, pronta ad esplodere di nuovo. Se non fosse così, temo che finiremmo per rischiare molto».

Cherubin dà forfait. Squadra che vince non si cambia, giusto? «Sì, di solito è così, ma guardate che al primo anno con l’Alzano, in B, quando infilammo un filotto di risultati utili io cambiai ogni volta l’undici titolare. Dunque, non è detto che siano gli stessi di Lecce, anche perchè il capitano è fuori...». Già, Cherubin non ce l’ha fatta a recuperare dall’infiammazione al quadricipite e tornerà a disposizione per la trasferta di Piacenza di martedì. Al suo posto probabile Nocentini. Per il resto, gli altri saranno i restanti 10 di Lecce, con il trio delle meraviglie Bellazzini-Ardemagni-Iunco ad inventarsi giocate da applausi contro la seconda difesa più perforata del torneo.

Altre notizie Cittadella