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MATTINO DI PADOVA - VI RACCONTO IL MIO AMORE, ARDEGOL!

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Redazione TuttoB
giovedì 25 marzo 2010, 10:50Cittadella
autore Redazione TuttoB
25.03.2010 10:50Cittadella
FotoTuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari

Quello che i tifosi del Cittadella sanno è che ha un incredibile fiuto per il gol. E che, se va avanti così, l’anno prossimo la serie A non gliela toglierà nessuno. Ma Matteo Ardemagni, che a Piacenza ha ritoccato verso l’alto il suo bottino personale di reti raggiungendo quota 16, è molto altro. E’ gelosissimo, per esempio. E si spaventa da morire quando guarda i film dell’orrore. Tutte cose che in campo non si vedono, ma che rivela, con i suoi innamoratissimi occhioni scuri, la fidanzata Francesca, che di cognome fa Boffelli ed è milanese. Stanno insieme da ottobre e lei si è già praticamente trasferita nell’appartamento in cui «Arde» vive durante la settimana a pochi chilometri da Cittadella. Ora la bella mora non gli toglie lo sguardo di dosso un attimo, ma, quando si sono conosciuti, la scorsa estate in una discoteca di Milano, in realtà non ha perso la testa subito.

«Si è innamorato all’istante, non sapete quant’era pesante! - sorride Francesca strizzandogli l’occhio con aria burlona - Dopo ha capito che doveva fare un po’ più lo stronzetto e mi ha conquistata alla grande». Lui rincara la dose. «E’ vero, mi ci sono legato subito, ma lei ha pensato bene di andare in vacanza con le sue amiche. Poi però si è pentita e, quando ci siamo ritrovati, è tornata lei sui suoi passi».

Sono giovanissimi (lui compie 23 anni domani, lei ne ha appena 19) ma a vedere la complicità che li lega c’è da giurare che durerà. «Stiamo bene insieme - dice Ardemagni - perché sappiamo ridere dei nostri difetti e prenderci in giro, divertendoci un sacco». «Matteo è dolcissimo - si lascia andare lei - anche se a volte è un po’ morboso quando si ingelosisce». Alla porta d’ingresso di casa Ardemagni è attaccato un calendario che risale al 2008. Visto che in copertina c’è una bellissima ragazza, Francesca (per via che l’incorreggibile geloso è lui!) voleva buttarlo. Invece poi è rimasto lì e non si muoverà fino a fine stagione. Il perché lo spiega lo stesso Ardemagni. «In questo appartamento viveva Riccardo Meggiorini e il calendario lo ha appeso lui a suo tempo. Penso quindi che, visto che sto facendo tantissimi gol proprio come lui, mi porti fortuna. Anche in spogliatoio, fatalità, ho lo stesso posto che aveva lui, di fianco a Pierobon e Dalla Bona».

Meggio, con la maglia granata, si è fermato a quota 18. Ne mancano solo due per uguagliare il suo traguardo. «Spero di farne ancora tanti, magari di arrivare a 20 - sussurra con un fil di voce - Ma prima voglio che il Cittadella raggiunga la salvezza. Le ambizioni personali vengono dopo il bene della squadra».

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