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MATTINO DI PADOVA - IL CITTA NON MOLLA LA PRESA!

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Redazione TuttoB
mercoledì 24 marzo 2010, 10:20Cittadella
autore Redazione TuttoB
24.03.2010 10:20Cittadella
FotoTuttoB.com

Non è sempre l’ora di «Star Trek». E difatti, dopo cinque vittorie di fila, ecco che il Cittadella interrompe la sua serie da fantascienza con un pari. Uno a uno a Piacenza, ma dopo essere andato in svantaggio e avere anche giocato in dieci l’ultima mezzora. Se pensate dunque che il pareggio sia poco, o siete lì a rimpiangere che l’astronave granata sia scesa dalla zona playoff (-1), è meglio che vi spariate. Tantopiù pensando che non c’erano a bordo né Iunco, né Cherubin e neppure Bellazzini. Cioè tre giocatori fondamentali per la squadra di Claudio Foscarini, che ieri qualche rischio se l’è preso. Salvo poi trovare nel solito Ardemagni, implacabile nell’unica occasione che ha avuto, l’uomo capace di fargli tornare ancora una volta i conti.

Pettinari tris. Buona partenza quella del Citta, altroché. Pettinari bussa tre volte alla porta di Puggioni, costringendolo anche a un salvataggio coi piedi (14’). Un quarto d’ora stellare. Ma proprio nel momento in cui anche i piacentini fanno oooh, ecco che la partita si ribalta e anziché per Puggioni cominciano i primi problemi per la porta di Pierobon. Comincia Moscardelli con un tiraccio da lontano, poi il «la» lo dà addirittura Ardemagni che su punizione del Piacenza si avvita di testa dalla parte sbagliata costringendo il suo portiere a un bel volo a fil di traversa (31’).

Che rischio! La sveglia è suonata ma il Citta non se ne accorge. Male, perché negli ultimi minuti i granata rischiano grosso. Stavolta con Pierobon protagonista in negativo. Al 41’ il «Vecio» si fa sfuggire di mano un pallone che aveva già rubato d’anticipo su Guerra, e sul successivo cross piacentino non chiama l’uscita a Pesoli (che si salva in corner). Dietro vanno tutti in fregola e sull’angolo oltretutto Pierobon non calibra bene l’intervento di pugno, respingendo corto in area e concedendo a Sambugaro un’occasione in rovesciata che va alta di un pelo (42’).

Palo e gol. Anche la ripresa si apre nel segno del Cittadella e di Pettinari che agita il sinistro cogliendo subito un gran palo (1’). Neanche il tempo di dire «chissà se entrava» e il gol arriva sul serio. Dall’altra parte del campo, però, ideato e confezionato da Moscardelli, senz’altro l’avversario di maggior spicco, che si libera fra Dalla Bona e Carteri, trova spazio, evita anche Nocentini con una finta e spara un gran destro dal limite dell’area che fulmina Pierobon.

Non è offside. Il Cittadella si scuote. De Gasperi ha la palla del pareggio ma sballa il diagonale (10’). Al 17’ Ardemagni conquista un angolo e sugli sviluppi il Piacenza se lo dimentica oltre la linea dei difensori. Tutti tranne uno (Avogadri?) che sul tiraccio di Marchesan lo tiene in gioco. «Arde» ringrazia e non sbaglia il suo 16º gol in maglia granata, lasciando che lo stadio Garilli s’infervori tra i fischi reclamando un offside che non c’è proprio.

In dieci. Uno a uno. Senonchè Dalla Bona, già ammonito poco prima, non ha niente di meglio da fare che zompare sulla caviglia di Amodio addirittura nella metà campo del Piacenza. Logico il secondo giallo, e dunque il rosso. Qui però siamo già al 20’, molte energie se ne sono già andate, e Foscarini riaggiusta in fretta il suo giocattolo in un 4-4-1 con Volpe al posto di un De Gasperi servito a poco. Poi anche Oliveira per Pettinari. Ma tolto il brivido per una gran sventola di Greco al 47’, non succede più niente fino alla fine, se non uno scontro in uscita che fa temere guai seri per Pierobon (42’). Solo una botta allo stomaco, invece.

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