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MATTINO DI PADOVA - CITTADELLA SARA' LA VOLTA BUONA?

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Redazione TuttoB
venerdì 26 febbraio 2010, 09:42Cittadella
autore Redazione TuttoB
26.02.2010 09:42Cittadella
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Riuscirà il Cittadella a spezzare, questa sera al Menti, la serie negativa di risultati in trasferta che ha caratterizzato l’avvio del girone di ritorno in serie B, con le sconfitte di Bergamo (2-0 dall’Albinoleffe) e Grosseto (3-0)? Claudio Foscarini tocca ferro, sorride e ammette candidamente: «Siamo ai soliti discorsi che precedono ogni impegno lontano dal Tombolato, ed è da lunedì che batto il chiodo con i ragazzi sulla necessità di portare a casa qualcosa di positivo. Dico la verità, sono contento che arrivi questo derby». Si va in casa del Vicenza, una squadra che davanti ai propri tifosi difficilmente tradisce, visto e considerato che sinora ha vinto 3 volte, pareggiato 9 e perso 1. «Ma siamo sotto i riflettori, c’è la diretta tv nazionale, la vetrina è sontuosa - obietta il tecnico trevigiano - Le motivazioni ci sono tutte per far bene, anche se mi auguro di ritrovare quella rabbia e quella determinazione che esibiamo quando siamo qui, nel nostro stadio».

Il solito bivio. Il successo contro la Reggina di sabato scorso ha contribuito a riportare entusiasmo, eppure la nuova-vecchia scommessa intavolata con sè stessi è quella della continuità, dare cioè seguito al buon rendimento espresso fra le mura amiche. Il passo da trasferta è greve, ben sintetizzato dai numeri: il «Citta» ha espugnato, in 26 giornate, solo i campi di Salerno e Mantova, ha conquistato tre pareggi (a Reggio Calabria, Ascoli e Crotone) ma ha pure perso in otto occasioni. «Ecco, mi piacerebbe assistere ad una prestazione diversa, ne ho parlato a lungo con il gruppo - puntualizza Foscarini - Una gara che si avvicini a quelle dello scorso campionato, intendo, quando eravamo i guastafeste di turno un po’ ovunque». Tema trito e ritrito della corrente stagione, visto che il diagramma, sul grafico del campionato, oscilla come se fossimo sulle montagne russe. «Non sono scaramantico - conclude sull’argomento l’allenatore - ma certo che sin qui, ogni volta che abbiamo accennato alla possibilità di un salto di qualità, abbiamo finito per imboccare il bivio sbagliato. Chissà che prima o poi, a furia di provarci, prendiamo la direzione giusta».

Vicenza temibile. Invischiati a lungo nella zona a rischio della classifica, biancorossi e granata giungono ora allo scontro diretto respirando a pieni polmoni aria buona: la squadra di casa a 35 punti, quella di Foscarini a 33. «Mi auguro che ne esca un bel confronto - è sempre il mister a parlare - Loro stanno vivendo un momento magico: sono reduci da due vittorie, da 5 giornate segnano. Gavazzi da una parte e Madonna dall’altra sono pericolosi. Dovremo prestare la massima attenzione, perchè il Vicenza incute timore». Ecco fatto il verso a Maran, che parlava mercoledì di «Citta avversario scomodo».

Gli ex. Oltre all’allenatore trentino, che nel Padovano ha lavorato per tre stagioni (in C/1), ci sono da una parte gli ex granata Giosa e Sgrigna, con Di Matteo (se andrà in panchina), dall’altra gli ex biancorossi Pesoli e Magallanes, più il vicentino di nascita Cherubin. Insomma, un derby nel derby.

Lutto al braccio. Purtroppo, la vigilia è stata guastata dalla notizia della morte, a 71 anni, di Francesco Marin, segretario amministrativo della società, scomparso per un male incurabile. Il Cittadella ha chiesto alla Federcalcio di giocare con il lutto al braccio e di poter osservare un minuto di silenzio prima della gara. I funerali del dirigente granata si svolgeranno domani alle 11, nel Duomo della città murata.

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