MATTINO DI PADOVA - BELLAZZINI: "SONO IL JOHNNY DEPP DEL CITTA"
Redazione TuttoB
«Alla fine del primo tempo c’era un silenzio negli spogliatoi che neanche immaginate. Non ci credevamo neppure noi! Sono andato da Ardemagni e gli ho fatto notare la cosa e lui è rimasto sbigottito come me». Parole di Tommaso Bellazzini da Pisa, mattatore, con una doppietta e giocate «alla Ronaldo», del sabato da antologia vissuto dal Cittadella allo stadio di «Via del Mare» di Lecce. Un 5-1 che segna la storia della società granata e che lancia definitivamente alla ribalta il talento di Tommy: «Di sicuro è stata la partita più bella della mia carriera - confessa il 23enne Bellazzini, che vive a Fontaniva con vicini di casa Pettinari e Ardemagni - Ho giocato alla grande e sono entrato in tutte le azioni da gol. Ci trovavamo tutti a meraviglia».
Qualche giocatore del Lecce però non ha gradito, vero?
«E’ vero. Vives e altri mi hanno più volte urlato di non fare il fenomeno, perchè continuavo a dribblare. Io volevo solo continuare a giocare, senza ovviamente umiliarli».
Lei ad inizio stagione aveva detto ad un tifoso: “Io devo giocare per avere almeno un tifoso per me”. L’obiettivo ci sembra ampiamente superato.
«Sì. Ora ho la fiducia di tutti, città, compagni e tifosi. E’ stata dura, ma il traguardo è stato tagliato».
Sappiamo che è un grande esperto di cinema: che film è stato Lecce-Cittadella?
«Secondo me “Ogni maledetta domenica”, quello con Al Pacino. Mi piace il discorso finale, quando dice di tirare fuori gli attributi per centrare contro le grandi squadre i playoff di football americano».
Al Pacino è tutto il Cittadella. Lei invece che film o che personaggio è stato?
«Johnny Deep in “John Dillinger”, una pellicola uscita tre mesi fa. Il protagonista è un rapinatore americano degli anni ’60. Metteva a segno tanti colpi nel giro di pochi attimi. Io sono stato lo stesso per il Lecce».
Un film per la stagione del “Citta”?
«Rocky IV. Il protagonista riesce a combattere in una realtà umile. Lo stesso è il “Citta”, che emerge in un campionato equilibratissimo e raggiunge posizioni di classifica impossibili».
Ci spiega la sua passione per il cinema?
«L’ho sempre avuta. Fin da bambino divoravo videocassette. Di film ne avrò visti a migliaia».
Il suo libro preferito sarà sicuramente di cinema...
«Ho il dizionario dei film del 2010. Me l’ha regalato Susanna, la mia ragazza. Stiamo insieme da 5 anni ed è pisana come me. Ha colto nel segno».
Tornando al calcio, sabato è arrivata la prima doppietta in carriera e in totale ora i gol sono 8 (5 in C e 3 in B). E se le sue reti valessero i playoff?
«Ora bisogna pensare a fare 50 punti per arrivare al nostro obiettivo, che è la salvezza. Una volta centratolo, faremo semmai discorsi migliori».
Ripresa. Oggi pomeriggio i granata riprendono gli allenamenti in vista dell’anticipo di venerdì al Tombolato (ore 19) contro la Salernitana. Il programma prevede poi domani doppia seduta, mercoledì e giovedì allenamenti pomeridiani e venerdì mattina l’ultima rifinitura.


