IL MATTINO DI PADOVA - CITTA, ORGOGLIOSI DEL PRIMATO
Redazione TuttoB
Un giocattolo quasi perfetto, gestito con sagacia, che premia lo stile imposto dalla famiglia Gabrielli. Alla morte del patron Angelo erano in molti a mettere in discussione il futuro del Cittadella. Il figlio Andrea sta invece smentendo tutti, lanciando il club granata ai vertici del calcio triveneto: «Ci godiamo il momento - commenta - Siamo la terza compagine del Nordest, dietro a Chievo e Udinese. E’ un traguardo prestigioso. Siamo sempre stati negli ultimi anni tra le prime 4-5 squadre del Triveneto. La nostra è una realtà consolidata».
A Vicenza è arrivato un successo davvero pesante, che non stupisce il numero uno della società: «La squadra stava già giocando bene - rileva Gabrielli - In più noi di solito sui campi pesanti riusciamo a dare il massimo». Il segreto dei successi del Cittadella sta tutto nel mercato condotto dal d.g. Stefano Marchetti, oculato e senza pecche: «Il campo ha dimostrato che c’è bisogno di tempo per amalgamare i nuovi acquisti - prosegue Andrea - E’ inutile pensare che possano esprimere all’inizio il massimo del loro valore. Ora stanno trovando la forma migliore». Soprattutto il tandem d’attacco Iunco-Ardemagni: «E’ una coppia che sarebbe piaciuta tantissimo anche a papà. Entusiasma con la sua intesa. In tanti ce la invidiano. Due punte da 10 gol a testa non le ha nessuno».
Mentre a Cittadella si mettono in vetrina Iunco, Ardemagni, Pesoli, Dalla Bona e Pettinari, tanto per citarne alcuni, a Padova scoppia l’ira dei tifosi. Sensazioni strane, vero? «Non mi permetto di giudicare. Hanno avuto anche sfortuna con il Torino. Bisogna lasciare a Di Costanzo il tempo per lavorare. Non si può mettere tutti sotto accusa. Serve tranquillità. Il primo anno di B è sempre difficile. Non bisogna pretendere chissà cosa, ma restare sugli obiettivi minimali».
Tornando a voi, sabato affrontate l’Empoli dell’ex Coralli. Ci sarà più gente allo stadio? «Siamo un po’ pigri, ma dobbiamo indubbiamente fare qualcosa in questa direzione». A parte le iniziative promozionali, si annunciano novità per i tifosi: «E’ allo studio un inno - conclude Gabrielli - Abbiamo già delle proposte per i testi. Ora bisogna associare le musiche».


