Cittadella, Scardina: "Uno dei momenti migliori della mia carriera"
Federico Errante
Da quando il capitano Francesco Scardina ha ripreso il suo posto in difesa, il Cittadella sembra aver messo le ali. Obiettivo salvezza per continuare, come la filosofia veneta impone, a volare bassi, ma classifica alla mano il margine sulla zona play-out è di 11 lunghezze e a quota 37 si va a braccetto con Grosseto e Sampdoria.
Pronti a ripartire dopo la pausa di campionato? «Abbiamo lavorato tutti i giorni al massimo. Quando si arriva dalle soste è sempre un rischio. Bisogna avere intelligenza e professionalità per riprendere il discorso da dove avevamo finito, ossia da una vittoria importante a Nocera». L’attuale classifica può essere un’arma a doppio taglio. «...Siamo in una posizione rischiosa. Il pericolo è pensare di essere già salvi. Così rischi di essere risucchiato. Dall’altra parte, una classifica simile potrebbe far scattare la scintilla per tentare di fare qualcosa in più. Adesso abbiamo il Modena: non sono in un gran momento e vorranno riscattarsi, soprattutto dopo il cambio di allenatore». Lei è sempre tra i migliori in campo. «Sto attraversando un buon periodo. Sto giocando da centrale e da terzino, ma quando stai bene e sei in fiducia possono metterti ovunque». Come si sta adattando al ruolo di terzino? «Sto alternando i due ruoli. Sabato, con l’assenza di Gasparetto, tornerò centrale. Io preferisco il mio ruolo classico di centrale». Sbagliamo se diciamo che è in uno dei momenti migliori della carriera? «Da quando sono a Cittadella è il migliore. Ho avuto un problema al ginocchio che mi ha tenuto fuori un anno. Ho però giocato altri campionati importanti, anche in serie A». Diventerà una delle “bandiere” del Citta? «Sto bene qui. Del futuro è presto per parlarne, sono a scadenza di contratto. Qui si ridiscute sempre a giugno. Non c’è fretta. Prima la salvezza». Alla serie A ci pensa? «L’ambizione è quella di tornare in A. Ci sono stato due anni nei quali non sono riuscito ad esprimermi al meglio. Sarebbe bello tornarci».


