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Cittadella, Pierobon: "Rialzarsi subito"

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Federico Errante
lunedì 21 marzo 2011, 19:03Cittadella
autore Federico Errante
21.03.2011 19:03Cittadella
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Soffriva in campo, figuriamoci fuori. Andrea Pierobon, la bandiera della squadra della propria città, è sempre più l'uomo spogliatoio. In cinque giorni il suo Cittadella è passato dalle gioie del derby alla tristezza della sconfitta interna con l'Ascoli. «Devo sempre cercare di dare una mano allo spogliatoio, stando vicino ai ragazzi se sono in difficoltà».

«Sembra magari che il mio ruolo sia marginale - racconta il 41enne portiere nativo di Cittadella - ma ce n'è da fare. Devo coccolare quando è ora e alzare la voce quando ce n'è bisogno».

E Andrea Pierobon dopo la sconfitta con l'Ascoli come si comporterà?

«Vediamo come i ragazzi inizieranno la settimana. Se ci sarà subito la volontà di cambiare pagina, non servirà dire niente. Altrimenti bisognerà cercare di stimolare la rabbia».

Il ko con l'Ascoli non ci voleva.

«Ho sofferto tanto dalla panchina. E' stata una sconfitta immeritata, perché nel primo tempo abbiamo avuto 2-3 occasioni che se riusciamo a concretizzare finisce come contro il Padova. Poi abbiamo preso gol su un episodio e non siamo più riusciti a reagire».

Il Citta ha pagato il derby?

«Abbiamo speso molte energie. Abbiamo dato tanto anche sotto l'aspetto mentale e dello stress. Non si può dire che il derby ci abbia fatto male, perché ci ha portato 3 punti importanti».

Questo Cittadella manca di continuità.

«E' un fattore credo mentale. Dopo un risultato positivo magari inconsciamente si molla un attimino. Dobbiamo sicuramente migliorare in questo. In settimana analizzeremo anche questo fattore. La squadra ha voglia di lottare e venirne fuori».

Che settimana sarà?

«Sarà una settimana dove dovremo ricaricare le batterie, sfruttando il giorno extra di riposo. Urge preparare al meglio la gara di Grosseto che non sarà facile».

Come vede il discorso salvezza?

«Abbiamo altre 10 partite e dobbiamo fare almeno 15 punti per salvarci. La squadra c'è ed è convinta. Se giochiamo come abbiamo fatto nel derby possiamo fare il risultato ovunque e con tutti».

Quanto si soffre stare in panchina?

«E' dura. Le partite le continuo a vivere intensamente come le stessi giocando. Cerco di urlare e fare quello che posso».

Villanova?

«E' cresciuto tanto sotto l'aspetto caratteriale».

Quale sarà il suo futuro?

«Se ci salviamo la società sa che mi piacerebbe stare ancora in campo».

E se va male?

«Non voglio neanche pensarci».

Fonte: Il Mattino

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