Cittadella, le scuse di Coralli: "Ho perso la testa"
Angelo Zarra
La stangata è arrivata per Riccardo Coralli, dopo l'espulsione a fine gara contro il Crotone, per proteste nei confronti dell'arbitro colpevole di avergli annullato a suo dire un gol regolare. Il bomber del Cittadella starà fuori per quattro giornate saltando il derby col Padova e soprattutto lasciando i veneti in un momento molto delicato della stagione. L'attaccante, intervistato dal Mattino di Padova, ha cercato di spiegare l'accaduto: "Speravo in una sanzione più morbida - riporta Padovagoal -. A fine partita ero stato a colloquio con gli arbitri e ci eravamo chiariti. Pensavo mi dessero un paio di giornate. Invece quattro sono davvero tante. Ho sentito e letto sui social network tante inesattezze sulla questione. Dopo il gol annullato sono andato a chiedere spiegazioni all’assistente, che mi ha risposto offendendo i miei affetti. Quando ho sentito chiamata in causa la mia famiglia non ci ho più visto. Tra l’offesa e la sconfitta ho perso la testa, sbagliando".
Coralli chiede scusa: "Mi sento di scusarmi con la società, la squadra e il dg, ma non con la città. Ho sentito dire che io non ci terrei al Cittadella. Se così non fosse non avrei di certo reagito in quel modo. L’allenatore e il Direttore sono rimasti delusi. Mi hanno detto che non si sarebbero mai aspettati da me una reazione del genere. Se c’è da pagare una multa è giusto che io la paghi. Avrei voluto dare una mano alla squadra. Brucia saltare il derby, ma anche il Carpi. Mi ripresenterò al top nelle ultime 10 giornate".


