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Cittadella, Foscarini soddisfatto: "Era importante non perdere"

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Angelo Zarra
domenica 23 febbraio 2014, 19:30Cittadella
autore Angelo Zarra
23.02.2014 19:30Cittadella
FotoTuttoB.com
© foto di Image Sport

E' sicuramente soddisfatto mister Foscarini, che ai microfoni nel post-partita ha commentanto la partita del "Menti":“Credo più che altro, che sia stata la squadra ad aver interpretato bene la sfida. Dovevamo uscire da questo campo imbattuti, questa era la priorità. Ci abbiamo messo tanto cuore, poi esteticamente queste son partite che non possono essere sempre belle. Non si può palleggiare, in questo momento abbiamo una cappa in testa in cui diventa difficile giocare, fare quello che vogliamo. Arrivavamo da 5 sconfitte consecutive per cui sul profilo psicologico ho preparato i miei non tanto per la gara in se, ma per rompere lo stato negativo in cui versavamo. Sapevamo che anche per la Juve Stabia era una partita forse non determinante ma sicuramente molto importante.

Spero che questo sia un punto utile a farci ripartire, a farci riprendere il nostro cammino da dove interrotto: ci abbiamo messo tanto cuore, ma per fare risultato ci vuole anche la testa. Non possiamo rimanere in 10 per 60 minuti, e per quanto messo in campo, cuore sopratutto, abbiamo meritato il risultato. Gioco e testa arriveranno, intanto era importante interrompere questo filotto negativo che sotto il profilo mentale, hanno pesato tanto. Perez? Doveva sobbarcarsi il peso dell’attacco, doveva lottare magari non supportato dai centrocampisti, però in queste situazioni bisogna lavorare tanto di cuore, di fisico e di cuore, e lui l’ha fatto per 90 minuti. Come mai questa situazione alla Juve Stabia? Francamente non lo so: qualche mese fa, ho incontrato Braglia a Coverciano, ed era contentissimo di questa squadra, dell’organico. Mi diceva di essere felice perché aveva un organico che se la può giocare con tutti. La squadra è stata rinforzata in tutti i reparti in maniera giusta, era una squadra costruita per giocarsela: con il vostro precedente allenatore eravamo d’accordo sul fatto che se la potesse giocare con tutti. Cosa possa essere successo non lo so sinceramente, però il calcio è questo: basta entrare in un tunnel di negatività come anche noi, e poi fatichi ad uscirne”

Fonte: Padovagoal.it

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