Cittadella, Djuric: "Vorrei fare gol all'Avellino. Credo fortemente nella salvezza"
Elisa Donatini
L’attaccante del Cittadella Milan Djuric non ha un buon ricordo dell’Avellino. Lo scorso 14 dicembre infatti il giocatore della squadra veneta si è infortunato proprio contro i lupi quando ancora giocava a Trapani, procurandosi la frattura del quinto metatarso del piede sinistro. Un problema che Djuric si è portato dietro fino a gennaio quando si è spostato nella provincia di Padova. L’attaccante ha esordito l'1 marzo con il Cittadella, squadra per la quale ha fatto molto fino ad ora. Il calciatore bosniaco si è espresso riguardo alle sue partite contro l’Avellino, sia sull’andata poco fortunata con la maglia siciliana che sul ritorno che giocherà domani pomeriggio alle ore 15:00 con la divisa granata. Ecco le sue parole a “Il Mattino”: “Ricordo di aver giocato quel giorno un minuto, toccando un pallone di testa per poi rompermi il piede. È una partita maledetta che vorrei cancellare ottenendo una vittoria per me e per la squadra. Se poi arrivasse il mio primo gol con il Cittadella proprio contro l'Avellino sarebbe il massimo e scaccerebbe tanti fantasmi”. Del rigore fallito nel derby di Padova, Djuric ha così parlato: “Ho cercato di togliermelo dalla testa in fretta. Avrei potuto sbloccarmi sabato, ma il gol che non arriva non è per me un'ossessione. Ciò che conta è riuscire a dare sempre una mano alla squadra”. Domani allo stadio “Partenio” di Avellino, il Cittadella dovrà guadagnare punti, specialmente dopo la sconfitta con il Brescia, l’attaccante classe ’90 ha commentato così: “Anche contro il Brescia la squadra ha lottato e non mi è sembrata in calo. Ora abbiamo l'Avellino, che è una compagine ostica, capace di sfruttare ogni singolo episodio. È agguerrita, sfrutta bene le palle inattive ed è molto forte davanti. Conosco Castaldo e so che può essere molto pericoloso”. In base all’esito della partita giocata in campania i veneti capiranno meglio quanto potranno sperare nella salvezza, su questo Djuric ha detto: “Ci credo ancora fortemente, altrimenti non avrei accettato a gennaio questa sfida. Sappiamo che la corsa ora dobbiamo farla su Novara e Bari, che sono le squadre più vicine. Ci serviranno 6 vittorie per centrare almeno i playout, fissati credo a quota 47-48 punti. Raggiungerli sarebbe già un traguardo importante. La salvezza diretta è più complicata”.


