Cittadella, con il Siena reti inviolate
Daiana Di Nuzzo
Aveva annusato la giornataccia, Antonio Conte, che alla vigilia avrebbe sacrificato lo spettacolo in nome del cinismo e dei tre punti. Il Siena, in effetti, lascia da parte i lustrini ma deve accontentarsi di un punto contro il Cittadella, al quarto pari di fila. Sull'andamento della partita pesa probabilmente l'episodio del ventunesimo minuto, quando Calaiò stacca in anticipo su Villanova e corregge in rete il cross di Del Grosso. Impossibile stabilire se sia corretta la segnalazione di fuorigioco di Marrazzo, sulla quale resta il punto interrogativo. Foscarini, comunque, trova la mossa che infeltrisce il gioco del Siena sullo stretto terreno del Tombolato. Pur perdendo Bellazzini dopo dieci minuti, è suo il vero 4-2-4 che costringe gli esterni d'attacco toscani alla copertura. Così il primo tempo scorre tra poche emozioni e con l'unica chance che capita proprio al Cittadella nel recupero, quando Nassi scarica fuori l'appoggio di Piovaccari. Immaginabile la lezione tenuta da Conte nell'intervallo, visto che il Siena si ripresenta molto più aggressivo e nella versione migliore, almeno nel primo quarto d'ora. Si rivedono infatti gli automatismi in velocità tra gli esterni, più Sestu di Brienza, e le due punte.
Mastronunzio e Calaiò falliscono la misura della conclusione tra l'ottavo e il nono, mentre al minuto 13 la Vipera fa tutto di forza e potenza sul lancio di Carobbio, e di nuovo difetta di precisione.L'impatto con il palo riduce la propulsione del Siena e l'ingresso di Vergassola per Marrone non riporta slancio. Il Cittadella resta in partita e al settantesimo spaventa Coppola, uscito dall'area per coprire un buco di Terzi, ma Perna, entrato per Nassi, appoggia a lato l'imbeccata di Dalla Bona. Conte ha decisamente più risorse in panchina rispetto a Foscarini, e appena oltre la mezzora della ripresa spazio a Kamata e Reginaldo per Sestu e Calaiò. Brienza diventa la seconda punta con Mastronunzio, ma i protagonisti del finale diventano i due nuovi entrati. L'angolano dimostra perché non segna da due anni sparacchiando il sinistro dal limite, mentre risulta molto più efficace quando spinge e crossa: poco prima del novantesimo, Reginaldo arriva puntuale al suo invito ma è strepitoso Villanova nell'alzare in angolo. Sarebbe stato un bell'esempio di cinismo, vincere nel finale dopo novanta minuti così così, e invece il Siena rallenta e deve lasciare il primo posto all'Atalanta, costringendosi al ruolo di inseguitore nel confronto diretto di venerdì sera a Bergamo.


