CITTADELLA, ARDEMAGNI SUONA LA CARICA
Stefano Viafora
Sfida salvezza, sabato più che mai. Arriva la Reggina al “Tombolato”: amaranto a quota 29 punti, granata a 30. Chi vince respira, chi perde annaspa. E il pareggio non serve a nessuno. «Loro arriveranno con il coltello tra i denti - dice Matteo Ardemagni -, ma noi in casa facciamo bene, abbiamo la spinta del pubblico e diamo sempre qualcosa in più», come dimostrano le gare con Ancona e Cesena e la brutta sconfitta (esterna) di Grosseto. Lui ci sarà, dopo la squalifica.
«Sconfitta - continua l’attaccante scuola Milan - che ci siamo già messi alle spalle. Vogliamo il riscatto in una sfida che giudico “salvezza”. E io non vedo l’ora di tornare, segnare e far vincere il Citta. Ho riposato, staccato la spina forzatamente sabato scorso e adesso voglio dimostrare che ci siamo dopo l’ultima batosta. Perché così in trasferta? Ma proprio non saprei. Siamo giovani, forse cala un po’ la concentrazione anche se è difficile fare una valutazione generale». Calabresi che, invece, hanno alle spalle una vittoria roboante col Mantova (3-1). «Temo la squadra Reggina, non un loro singolo particolare - chiude Ardemagni -, anche se Bonazzoli è un grande (Matteo non lo sa ancora, ma Bonazzoli non ci sarà: squalificato due giornate). Da domani (oggi, ndr) iniziamo a fare tattica e vediamo se il mister ha in mente qualche contro mossa». Mancheranno Manucci e Nocentini, squalificati, mentre sono rientrati Bellazzini e Pesoli. Ancora out Carteri, per influenza


