Caso Cittadella, il dg Marchetti: “Coly, tentativo di scoraggiare l’avversario”
Redazione Milano
Intervistato dalla redazione di Tuttomercatoweb.com, ha parlato il direttore generale del Cittadella Stefano Marchetti. Il dirigente del club veneto, ha definito come un “tentativo di scoraggiare psicologicamente l’avversario”, il labiale del difensore del Cittadella Coly, che sul dischetto ha “invitato” l’attaccante della Reggina Gerardi a sbagliare l’esecuzione del calcio di rigore. Questo, il testo completo dell’intervista.
Direttore, una vittoria e tante polemiche per l'episodio finale. Facciamo chiarezza?
"Ci sono state delle affermazioni gravi, chi le ha fatte ne risponderà in sede civile e penale. Giudicheranno gli avvocati".
Ok, però al di là delle polemiche c'è un labiale - di Coly - che fa discutere...
"Il sottoscritto e la mia società abbiamo una moralità. La nostra storia parla per noi. E poi Gerardi ha calciato il rigore in maniera straordinaria, ma davanti aveva un portiere che giocherà in serie A e in Nazionale. Il danno lo abbiamo subito noi... e mi sento dire anche certe cose? Chiariremo ogni cosa davanti ad un giudice. Parliamo di cose assurde, che non esistono".
Cosa ha detto Coly a Gerardi?
"Il problema non esiste. Andate a vedere Ibrahimovic con Julio Cesar o Materazzi con Zidane. A volte succede che nel calcio cerchi di scoraggiare psicologicamente l'avversario. Così si commenta il nulla, ne risponderemo nelle sedi opportune".
Ha parlato con il suo giocatore per fare chiarezza sull'episodio?
"Non c'è da parlare con nessuno. Il Cittadella ha giocato la partita, le partite sono sotto gli occhi di tutti. E ripeto, il Cittadella e il sottoscritto, abbiamo una moralità".


