RdC - Cesena, con Cole attacco più spento
"Questo Cesena non si sblocca. Con Cole attacco più spento", titola il Resto del Carlino.
Come scrive Andrea Baraghini, "l’arrivo di Ashley Cole ha dato una scossa all’ambiente, ma non al Cesena [...]. Per il tecnico inglese, finora, 6 presenze sulla panchina del Cavalluccio e solo 5 i punti aggiunti in classifica, frutto della vittoria sul Catanzaro e dei due pareggi, sempre al Manuzzi, contro Sudtirol e Sampdoria, una media punto a partita pressoché uguale al suo predecessore: 0,83 contro 0,81 di Mignani negli undici turni del ritorno da lui condotti [...].
Con Cole semmai è peggiorata la potenza di fuoco dei bianconeri. Appena 4 le reti segnate dalla trasferta di Mantova in poi - osserva Baraghini sul Resto del Carlino -, di cui tre realizzate nella stessa partita, quella vinta contro il Catanzaro al Manuzzi, per una media gol fatti di 0,66 ogni novanta minuti. Con Mignani il Cesena segnava con più regolarità, la media fino alla trentesima giornata è stata di 1,43 gol a gara e anche nel periodo nero, ovvero da gennaio in poi, Shpendi e compagni hanno quasi sempre trovato la via delle rete [...]. Un dato che stride con la teoria che descrive il 4-2-3-1 adottato da Cole come modulo più offensivo rispetto al 3-5-2 con cui giocava Mignani. Vero è però che non basta schierare la squadra in un certo modo per ottenere i risultati sperati, occorre anche avere in rosa gli interpreti giusti per renderlo efficace.


