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Cesena, Cole: "Giocando così, è impossibile raggiungere il nostro sogno. Se non fai gol, non vinci"

Cesena, Cole: "Giocando così, è impossibile raggiungere il nostro sogno. Se non fai gol, non vinci"TuttoB.com
Cole
© foto di Federico Serra
ieri alle 23:58Cesena
Marco Lombardi
fonte cesenafc.com

Al termine della partita contro la Sampdoria, Ashley Cole, tecnico del Cesena, ha raggiunto la sala stampa dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi per commentare con i giornalisti presenti la prestazione dei bianconeri.

“Oggi il primo tempo non ci ha rappresentato. Ho parlato tutta la settimana del nostro tentativo di realizzare un sogno, di fare un salto di qualità e oggi mi è sembrato che nel primo tempo, invece, non abbiamo mostrato alcuna intensità, né alcuna voglia di avvicinarci agli avversari ed in quel frangente abbiamo sofferto. Il secondo tempo è andato meglio, ma non possiamo iniziare le partite come abbiamo fatto, se vogliamo realizzare il sogno che stiamo inseguendo. Così è impossibile raggiungerlo.”

“Difficoltà a segnare nelle ultime partite? Così non è abbastanza, l'ho detto ormai in almeno tre conferenze stampa: se non metti la palla in rete, non puoi vincere le partite. Se non riesci a creare o ad avere idee nell'area di rigore, che si tratti di una combinazione veloce per far arrivare un compagno o di cambiare l'angolo di un cross per mandarlo in area, non vincerai le partite. E oggi abbiamo, ancora una volta, fatto le cose a metà: arrivare davanti alla porta, avere buone occasioni per concludere i nostri attacchi, tutto questo oggi non è successo. Quindi sì, di nuovo, dirò la stessa cosa, che continueremo ad allenarci e a spingere i giocatori a migliorare sotto porta. Qualcosa, però, deve scattare perché in allenamento i ragazzi concretizzano le occasioni e nelle ultime partite abbiamo avuto innumerevoli opportunità di segnare gol, eppure non ci riusciamo e questo è un problema. Se non riesci a mettere la palla in rete, non vincerai le partite e noi dobbiamo trovare un modo per trovare il gol.”

“Stasera era davvero importante rispettare la situazione di Jonathan. Nessuno vorrebbe mai che si possa ripetere un infortunio ed una situazione simile. E come ho già detto, lui fa parte del gruppo, fa parte della squadra ed è molto importante all’interno dello spogliatoio. Ma Siano ha fatto davvero bene oggi, considerando che non giocava praticamente da due anni. Penso che abbia giocato con personalità, coraggio e non mi è sembrato affatto nervoso. Ha avuto la personalità di uscire e prendere la palla e ha preso delle buone decisioni sul giocare lungo o corto. Dobbiamo continuare così, dobbiamo continuare a far sì che, quando i giocatori sono in forma e pronti, abbiano un impatto su questo gruppo e lo stesso vale per Castrovilli, che quando è entrato, ha avuto un impatto sul gruppo. È ciò che ho detto ai giocatori: ho bisogno di ventidue giocatori che mi rendano il lavoro il più difficile possibile, perché devo avere il mal di testa nel scegliere la squadra titolare. Alcuni giocatori, però, in questo momento non mi stanno rendendo le cose così difficili e sta a loro dimostrarmi il loro vero valore per guadagnarsi un posto in squadra.”

“Una squadra che vuole avere più possesso palla non può essere una scusa. Il calcio è sempre lo stesso: qualunque sia la struttura, qualunque sia la formazione che gioca, è sempre lo stesso. L'idea è la stessa. Avere il pallone, far uscire i giocatori e le squadre avversarie, giocare in profondità e giocare veloce per mettere la palla in rete. È semplice e non può essere una scusa per la situazione in cui ci troviamo.”