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Cesena, Diamanti alla vigilia della Sampdoria: "L'atteggiamento è quello giusto. Quando c'è spirito non c'è tattica che tenga"

Cesena, Diamanti alla vigilia della Sampdoria: "L'atteggiamento è quello giusto. Quando c'è spirito non c'è tattica che tenga" TuttoB.com
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autore
Angelo Zarra
Oggi alle 17:00Cesena

lla vigilia dell'esordio nel campionato di Serie B, il tecnico del Cesena Alessandro Diamanti ha presentato nella sala stampa dell'Orogel Stadium-Dino Manuzzi l'imminente sfida contro la Sampdoria, in programma domenica 23 agosto alle ore 21:00. L'allenatore bianconero si è soffermato sul percorso della squadra, sull'importanza delle motivazioni e sull'abbraccio del pubblico romagnolo.

Mister Diamanti ha sottolineato l'entusiasmo con cui il gruppo approccia il primo impegno ufficiale della stagione: "Le sensazioni sono super positive. Chiaramente non vediamo l'ora di iniziare, a partire dai ragazzi, ma io penso che un po' tutti nell'ambiente non vedano l'ora di iniziare. Quella contro il Sassuolo è stata una partita importante per noi, un test significativo, perché abbiamo visto che ce la possiamo giocare con tutti. Non guardiamo il risultato, ma l'atteggiamento che c'è stato ed è stato un atteggiamento importante: abbiamo creato tante occasioni contro un avversario di Serie A. Come accadrà per tutto l'anno, abbiamo visto e analizzato le cose giuste e quelle sbagliate, adesso dobbiamo sistemare le cose sbagliate e rafforzare le cose giuste. Questo sarà l’atteggiamento che avrò io, il mio staff e i ragazzi per tutto l'anno. Giocare, dare tutto, mettere a posto e poi ripartire."

L'allenatore del Cavalluccio ha ribadito quali siano i principi fondamentali che la squadra dovrà esprimere sul terreno di gioco: "Cosa ho chiesto alla squadra per questa partita? Non è che chiedo cose particolari prima della partita, ma chiedo quello che voglio vedere tutti i giorni in allenamento. Io chiedo loro di fare quello che proviamo, quello che sanno fare e gli chiedo di credere in quello che fanno. Mi hanno dimostrato di essere bravi a fare le cose che stiamo provando e, quindi, bisogna farle. Domani non vediamo l'ora di giocare davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio, perché ci sarà un'atmosfera bellissima. Sinceramente, i nostri tifosi ci spingeranno e io e i ragazzi non vediamo l'ora che sia domani. Ci attende veramente una bella partita, finalmente inizia il campionato e ci saranno tante emozioni: alla fine in tutto questo si racchiude il gioco del calcio ed è per questo che siamo qua.

Io sono una persona umile, ma posso dire che la nostra squadra avrà spirito, perché sono dei ragazzi in gamba che lavorano seriamente. Ci alleniamo in competizione tutta la settimana, a partire dal ritiro e loro sono abituati a battagliare. Lo spirito non mancherà mai, che, alla fine, è la caratteristica più bella che deve avere una squadra. Poi ci sono le idee, la tecnica, la tattica, le strategie, ma quando hai spirito non c'est tattica che tenga. Questa è una cosa alla quale noi teniamo molto, io personalmente ci tengo molto: tanti mi ricordano come un giocatore tecnico, ricordano il mio sinistro, però tutte le persone che hanno giocato con me o che mi hanno allenato si ricordano dello spirito. Questa è una cosa che trasmetto ai ragazzi dal primo giorno, ma ho visto subito che lo spirito lo hanno già nelle corde, perché sono persone perbene ed è molto facile lavorare con loro."

In chiusura, il tecnico si è espresso sull'energia trasmessa dall'ambiente e dai sostenitori cesenati: Come finirà domani? L'unica cosa che so e della quale sono certo è che ci saranno tante emozioni. Dopo cinque o sei anni torno in uno stadio importante, con dei tifosi importanti, che hanno fatto in modo che io scegliessi Cesena. I tifosi, la piazza, la passione… A questo proposito dico sempre: i risultati sono importanti, ma poi le emozioni nel gioco del calcio lo sono di più.

I tifosi sono il calcio, a me danno energia e io ho bisogno di tanta energia. Ne avevo bisogno da giocatore e ne ho ancora più bisogno oggi da allenatore, perché non sei tu il protagonista, ma i protagonisti sono i calciatori. Mi vedrete molto spesso sotto la curva ed è normale, perché mi piace condividere la passione con i tifosi."

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