GdS - Il Catanzaro programma un altro sprint
"Il Catanzaro programma un altro sprint", titola la Gazzetta del Sud.
Al giro di boa tra i cadetti solo due volte (65/66 e 72/73) le Aquile avevano tenuto un passo più svelto. I giallorossi – che venerdì sera ospitano il Lecco – pensano a una partenza a razzo come successo nel girone d’andata.
Partire a razzo, proprio come nel girone d’andata. Il Catanzaro pensa a un altro sprint dopo quello di qualche mese fa. Lo sta preparando al netto di un’assenza pesante (quella di Ghion) e di un paio di rientri altrettanto pesanti (su tutti quello di Iemmello). La sfida di venerdì sera contro il Lecco al “Ceravolo” è l’occasione per rilanciarsi dopo tre sconfitte di fila ricordando che un terzo dei trenta punti ottenuti finora sono arrivati nelle prime quattro partite. Chi ben comincia…
Tra l’altro questa trentina all’andata è uno dei più alti punteggi della storia giallorossa nei ventinove campionati di Serie B, il prodotto di un calcio divertente e coraggioso, di una squadra che gioca a memoria ed esalta le qualità dei singoli.
Meglio di così al giro di boa le Aquile erano riuscite a fare soltanto altre due volte: nella stagione 1972-73, quando col parametro dei tre punti a vittoria ne avrebbero avuti trentaquattro; nell’edizione 1965-66, quando le lunghezze in classifica pesate con il metro di oggi sarebbero state trentuno. In entrambi i casi seguì un girone di ritorno sottotono: la squadra di cinquant’anni fa, retrocessa dalla A, si avvitò in una crisi che la fece galleggiare a metà della graduatoria, mentre quella dei Sessanta si fece distrarre – giustamente – dal clamoroso percorso verso una Coppa Italia persa solo ai supplementari della finale contro la Fiorentina.
Adesso distrazioni non ce ne sono e l’orchestra di Vivarini, se vuole confortarsi, può ripensare alle altre due occasioni in cui il Catanzaro ha chiuso l’andata esattamente a quota trenta.
Trampolini per il salto di categoria: 1975-76 e il terzo posto a metà torneo; 1970-71, che ha pure il pregio di avere un’altra similitudine che fa volare l’immaginazione considerando il settimo posto in mezzo al cammino. Lo stesso maturato dopo queste diciannove gare [...].


