Catanzaro, Aquilani: "Contro l'Avellino la partita più importante della mia carriera"
Alla vigilia del debutto nei playoff, l'atmosfera a Catanzaro è elettrica. Il tecnico Alberto Aquilani, intervenuto in conferenza stampa, non ha usato giri di parole per definire l'importanza della sfida contro l'Avellino: un crocevia fondamentale che arriva dopo un campionato definito "straordinario". Nonostante la pressione di una gara secca, l'allenatore giallorosso è apparso sereno, forte di un gruppo che ha saputo gestire le energie nelle ultime uscite per farsi trovare pronto al momento della verità.
La notizia che più di ogni altra scalda il cuore dei tifosi riguarda Pietro Iemmello. Dopo settimane di incertezza e voci su un possibile forfait, Aquilani ha spazzato via ogni dubbio sulle condizioni del capitano: "Pietro sta bene e sarà convocato". Una presenza fondamentale non solo per il peso tecnico, ma per la leadership che lo "Zar" esercita sui compagni. Insieme a lui, il tecnico potrà contare sulla piena forma di pedine pregiate come Oudin, D’Alessandro e Di Francesco, pedine che Aquilani ha definito "armi importanti" per scardinare la difesa irpina.
Sulla gestione tattica del match, Aquilani è stato categorico: nonostante il Catanzaro abbia il vantaggio di poter contare su due risultati su tre per passare il turno, la squadra non scenderà in campo per difendere il pareggio: "Non ne abbiamo parlato con la squadra, ma tutti ne siamo a conoscenza e non serve ricordarlo. Noi giochiamo sempre per vincere e non dovremo snaturarci neanche stavolta. Serviranno lucidità e maturità per tutti i novanta minuti."
Il "Nicola Ceravolo" si prepara a essere una bolgia, un fattore che il tecnico considera determinante per superare uno scoglio psicologico enorme. Per Aquilani, questa partita rappresenta il punto più alto del suo percorso in panchina, un'annata per cui avrebbe "firmato con il sangue" e che ora vuole prolungare il più possibile. La ricetta è chiara: cura maniacale dei dettagli e una leggerezza mentale che permetta ai ragazzi di esprimersi senza il peso dell'obbligo, ma con la fame di chi vuole continuare a sognare.


