Cagliari, Rastelli: "Modena squadra solida e organizzata"
Stamattina come di consueto ha parlato in conferenza stampa Massimo Rastelli, alla vigilia della sfida col Modena: "Normale che vorrei avere tutti a disposizione, ormai ho imparato a convivere con queste situazioni, Sau l'abbiamo avuto per un terzo delle gare che abbiamo giocato. Anche Giannetti si è fermato un paio di volte, per la prima volta dovremo fare a meno di Farias che per me è un giocatore sicuramente importante perché ha qualità immense, è molto bravo nell'uno contro uno, quindi sicuramente sarà una mancanza importante. Però ovvieremo con altri calciatori, mettendo in campo altre caratteristiche. Davanti abbiamo gli uomini per fare gli attaccanti e anche i trequartisti, quindi sotto l'aspetto del sistema di gioco non cambierà assolutamente nulla. Il Modena è una squadra che ha una rosa di grande esperienza, conoscitori della categoria, con qualche giocatore che ha vinto il campionato di B come Belinghieri a Livorno, ha un attaccante tra i più forti della categoria come Granoche. Ma anche Nizzetto, Cionek, Marzorati, Rubin: un organico di categoria. È solida, molto organizzata, ha cambiato un po' di sistemi di gioco dall'inizio. Dal 4-3-3, in altre circostanze ha giocato con la difesa a tre o a cinque, vediamo domani con quale assetto scenderanno in campo. È una squadra che può cambiare pelle, sia dall'inizio che a partita in corso. Noi dovremo essere bravi a concedere poco, come abbiamo fatto nelle ultime tre gare. E poi essere bravi a costruirci quelle situazioni pericolose, cercando di sfruttare al massimo quelle che sono le nostre qualità. Sapendo di affrontare una squadra che scenderà in campo con grande attenzione e grande applicazione, cercando di chiudere tutti gli spazi, e poi magari ripartendo in velocità in contropiede. Il canovaccio dovrebbe essere questo, poi la gara dirà quale sarà il loro atteggiamento, quello che conta sarà il nostro. Tutta la squadra è cresciuta in generale, le prestazioni di Ceppitelli e Krajnc sono state superlative, hanno sbagliato poco o nulla sotto l'aspetto tattico, sono stati i primi ad essere tessitori di gioco nella manovra quando si costruisce dal basso. Hanno dato un apporto importante in un reparto che aveva bisogno di certezze e solidità. Anche la crescita di Murru assieme a quella di Pisacane, che è sicuramente tra quelli più costanti di rendimento. Questo ha fatto sì che la linea difensiva avesse un impatto importante, anche se era tutta la squadra che funziona, anche i centrocampisti si sacrificano molto, anche le punte e il trequartista sono giocatori che in fase di non possesso lavorano molto, ripiegano e pressano. Quindi abbiamo trovato un equilibrio di squadra, all'interno della quale le individualità soprattutto dietro hanno dato quel qualcosa in più. Normale che giocando con Joao Pedro mezz'ala, che era molto più portato alla fase offensiva quindi sicuramente quando perdevamo palla rimaneva solo Di Gennaro davanti alla linea difensiva, ci sono stati degli accorgimenti tattici per cercare di sviluppare il gioco in maniera diversa. Per cercare di essere comunque efficaci e per non prestare troppo il fianco alle ripartenze avversarie. È stato un processo di crescita partita dopo partita, cercando di portare degli accorgimenti in modo che la squadra mantenesse quanto più equilibrio possibile. E nello stesso tempo avere la stessa efficacia che avevamo avuto in passato".


