Bologna, Tacopina versa il milione di cauzione. Ma stava per saltare tutto...
Alla fine di una lunga - l'ennesima di questi ultimi tempi - giornata all'ombra delle Due Torri, è arrivata la notizia che tutti i tifosi rossoblù stavano aspettando. Joe Tacopina infatti, dopo aver fatto visita alla curia e aver incontrato l'amministrazione comunale, ha mantenuto la parola e ha versato in un conto Unicredit di Bologna il milione di cauzione richiesto da Guaraldi per poter dare il là all'acquisizione della società felsinea. Ma dai rumors emersi pochi minuti fa, si apprende che la situazione ad un certo punto si sia fatta caldissima: questo per via del comportamento poco cortese dello stesso Guaraldi, che avrebbe chiesto all'avvocato newyorchese altri soldi (si parla di un altro milione) nonostante i patti fossero ben chiari. Richiesta che in più sarebbe arrivata proprio pochi istanti prima della partenza di Tacopina, il quale si sarebbe arrabbiato e non poco, e anzi voci di corridoio dicono che lui e il suo partner Joey Saputo - che lo ha accompagnato per tutta la giornata di oggi nel tour cittadino - sarebbero pronti a sbandierare il tutto alla piazza e ad adire le vie legali.
Resta il fatto che quel che c'era da fare è stato fatto, come confermato proprio da Tacopina all'uscita dall'hotel "I portici": "Il mio milione è a Bologna". Affermazione fatta con forza, un misto tra rabbia, per quello che era successo qualche minuto prima, e soddisfazione, per aver concluso un passaggio essenziale dell'affare. Non abbiamo tagliato il traguardo ma ci siamo quasi, e il meglio deve ancora venire.


