Pasquale Pane saluta l'Avellino: "È la mia casa. Ora penso a giocare, ma farò il corso a Coverciano"
Si è conclusa ufficialmente il 30 giugno, con la naturale scadenza del contratto, la lunga avventura di Pasquale Pane con la maglia dell'Avellino. Quattro stagioni intense, l'ultima vissuta con lo status di "calciatore bandiera", che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore dell'estremo difensore. Ospite della trasmissione Calcio&Mercato su PrimaTivvù, il portiere ha ripercorso i momenti chiave della sua esperienza in Irpinia, confessando tutta l'emozione per il distacco.
L'addio è stato doloroso, come ammesso dallo stesso Pane, che sperava in un epilogo diverso: "Avellino per me è casa, spiegare tutte le mie emozioni è difficile, sono una marea. Non avrei mai voluto scrivere quelle righe perché speravo che il mio futuro fosse ad Avellino. Purtroppo il calcio è anche questo, porterò sempre dei ricordi bellissimi dentro di me". Resta il rammarico per aver vissuto la storica stagione del salto di categoria lontano dalla Campania, a causa del prestito all'Altamura: "Non essere stato in rosa nell'anno della promozione mi è dispiaciuto, ma inutile rimarcare quello che è stato. Avevo il desiderio di vincere il campionato, ma ahimé sono andato via proprio quell'anno".
Il futuro professionale è ancora tutto da scrivere, tra il desiderio di rimanere ancora tra i pali e la pianificazione della seconda vita nel rettangolo verde. Pane ha rivelato di essere stato ammesso al prestigioso corso UEFA B a Coverciano, una via che percorrerà solo se non arriveranno chiamate stimolanti dal mercato: "Sono stato preso in contropiede, ma nel calcio può accadere. Sono stato ammesso al corso UEFA B a Coverciano, ma questo non mi preclude la possibilità di continuare a giocare a calcio, che rimane il mio obiettivo. Poi se non avrò nessuna proposta, inizierò il corso e poi si vedrà. In futuro vorrei fare l'allenatore dei portieri, vedremo".
Infine, l'ex guardiano biancoverde ha promosso a pieni voti le grandi manovre di mercato del direttore sportivo per la difesa della porta, applaudendo il salto in Serie A di Daffara e l'ipotesi Martinelli: "Se mi aspettavo il salto di categoria di Daffara? Sì, si è vista la crescita dal ritiro fino a fine stagione. Credo che sia un portiere forte, si merita il salto di categoria. Martinelli? Se l'Avellino lo prende farà un ottimo colpo. Viene da una bella esperienza alla Sampdoria, sarebbe un ottimo acquisto al di là della presenza di Iannarilli e Sassi. Sicuramente l'Avellino è in mani sicure". Un parere positivo è arrivato anche sulla scelta del nuovo allenatore Alessandro Nesta: "Da allenatore non lo conosco bene, ma i risultati ottenuti non mentono. Credo possa essere un matrimonio giusto con l'Avellino, perché lui ha tanta voglia di mettersi in gioco, mentre l'Avellino ha voglia di emergere".


