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Avellino, Armellino a cuore aperto: "Tre anni devastanti e bellissimi. Ora cerco una nuova sfida"

Avellino, Armellino a cuore aperto: "Tre anni devastanti e bellissimi. Ora cerco una nuova sfida" TuttoB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 20:00Avellino

Dopo i saluti affidati ai propri profili social, Marco Armellino ha voluto concedere un'ultima, intensa intervista ai microfoni di Prima Tivvù, intervenendo nel corso della trasmissione Calcio&Mercato. Il centrocampista classe 1989 ha tracciato il bilancio definitivo della sua avventura in Irpinia, conclusasi alla naturale scadenza del contratto.

Un triennio vissuto sempre al massimo delle emozioni, culminato con il grande obiettivo della promozione: "Sono stati tre anni intensi, bellissimi, devastanti, che lasciano il segno. L'obiettivo era portare l'Avellino in B, ci siamo riusciti al secondo anno e ce ne andiamo da vincitori, consapevoli di aver dato tutto per questa maglia. La vittoria e l'alzata della coppa in casa dopo il match con l'Altamura sono i ricordi più belli che porterò con me. Il più brutto? Sicuramente la sconfitta di Vicenza ai playoff l'anno prima: senza quell'espulsione forse l'avremmo pareggiata. Fortunatamente ci siamo riscattati l'anno successivo".

L'ultima stagione ha visto Armellino impiegato meno sul terreno di gioco, un cambiamento non facile da digerire per un calciatore con la sua storia: "È stato l’anno più difficile della mia carriera. Ricoprire un ruolo più da uomo spogliatoio che di campo dopo 18 anni di professionismo è stata dura. Forse avremmo potuto trovare una quadra per il futuro, ma non mi sento ancora pronto per fare solo quel tipo di percorso: ho un disperato bisogno di giocare e di sentirmi importante. Quest'anno ho onorato l'impegno al meglio, allenarsi sapendo di non giocare a 36 anni è tosta, ma porto profonda riconoscenza per Avellino, Biancolino e Ballardini".

Il mercato intanto bussa alla porta dell'esperto centrocampista, che cerca una sistemazione strategica anche per motivi familiari: "Per il futuro c'è qualcosa in ballo, stiamo decidendo. I miei figli sono a Vico Equense e cerco una soluzione che non sia troppo lontana da casa. La voce sulla Scafatese e l'amichevole da avversario il 22 luglio? È un'ipotesi, ma ce ne sono anche altre in piedi".

Infine, un caloroso messaggio d'affetto rivolto alla tifoseria irpina: "Ai tifosi dico di stare vicini alla squadra. Ci saranno tantissimi cambiamenti nell'organico, ma l'importante è far sentire i nuovi ragazzi dei veri calciatori, esattamente come hanno fatto con noi. Auguro all'Avellino tutto il meglio possibile".