Atalanta, Bonaventura: "Mercato? Penso solo alla Dea"
Sicuramente tra i più amati dal pubblico, sicuramente la promessa più bella e concreta su cui l'Atalanta può contare per il futuro, sicuramente uno dei pochissimi che si è salvato anche nelle ultime, disastrose, uscite. Lui è Giacomo Bonaventura, bergamasco d'adozione, classe '89, centrocampista, trequartista, ala: mettetelo dove volete e state sicuri che qualcosa di buono arriverà. Oggi si sistemerà sulla poltrona della sala stampa del Centro Bortolotti per parlare della situazione dell'Atalanta, del ritiro pre-Portogruaro e del suo futuro.
Partiamo dal gol di venerdì sera..
"Credo sia stato il mio più bel gol di quest'anno, peccato che non sia servito a niente, cogliendo i tre punti saremmo già stati in serie A".
Quanta amarezza c'è?
"Tanta, perché dopo l'Empoli pensavamo di non perdere più. Dispiace anche per il gol che ho fallito, in settimana mi allenerò perché quelle sono situazioni particolari".
Prima volta che segni e non si fa punti...
"E' vero, di solito quando segno qualcosa raccogliamo sempre, sarei stato doppiamente felice di vincere con un mio gol che avrebbe significato promozione".
Vi è venuto un po' "braccino"?
"No, non credo, abbiamo subito la forza del Livorno e la loro voglia di vincere".
Come vive lo spogliatoio questo momento?
"Non siamo certo contenti, moralmente non posso dire che siamo al massimo dopo gli ultimi risultati, però stiamo lavorando più che mai per risollevarci".
Hai segnato tanti gol quest'anno, un Bonaventura "nuovo"...
"Sì è vero, con questo assetto ho più possibilità di propormi davanti e meno compiti difensivi, credo sia questa la chiave di questo risultato".
Quante possibilità ci sono di vedere Doni-Bonaventura insieme?
"Sarebbe bello, perché penso che Cristiano sia un grandissimo. Certo, siamo due giocatori offensivi, quindi tocca al mister scegliere per l'equilibrio della squadra".
Quanto sono vere le voci di mercato su di te?
"Ma sinceramente io non ne sapevo nulla, sono stati gli altri ad avvisarmi. Ho sentito subito il mio procuratore e posso dire che non c'è niente di vero. Voglio migliorare qui a Bergamo adesso e in futuro"


