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Ancona, Villa: "Si al piano industriale, ma non da soli"

Ancona, Villa: "Si al piano industriale, ma non da soli"TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Claudio Gallaro
venerdì 7 maggio 2010, 17:45Ancona

"Brainspark ha investito nell'Ac Ancona un milione e 600 mila euro per avere un ritorno economico. Non vogliamo vendere la nostra quota, ma neanche avere la maggioranza, quindi staremo alla finestra fino al 20 giugno. Crediamo nell'Ac Ancona nonostante una situazione economica tragica e vogliamo realizzare un piano industriale". Questo, in estrema sintesi, il Villa pensiero alla presentazione ufficiale della Brainspark all'Hotel Passetto. L'amministratore delegato della finanziaria anglo-italiana ha messo subito le cose in chiaro. "Il primo scopo di Brainspark è far guadagnare soldi ai propri azionisti. Io gestisco patrimoni e non sono un esperto di calcio". Ecco i perchè di una partecipazione azionaria nell'Ac Ancona. "Prima del nostro ingresso la situazione patrimoniale del club era tragica, però pensiamo che ad Ancona ci sia un valore nascosto che può essere la storia, la squadra, la ricchezza della regione e le opportunità turistiche". Villa tranquillizza i tifosi, che hanno contestato duramente Mais e Petocchi fuori dal Passetto. "I tifosi devono capire che Brainspark e la società hanno fatto il massimo sforzo possibile affinchè il valore squadra Ancona fosse salvaguardato". Brainspark è sbarcata ad Ancona per realizzare qualcosa di concreto e di utile a città, squadra e società. "Il nostro piano industriale prevede la costruzione di un centro sportivo e la valorizzazione del settore giovanile.

E' una riflessione basata sul punto più debole dell'attuale Ac Ancona: l'assenza di patrimonializzazione". Un deficit che non gli permette di ottenere dalle banche la fideiussione per sbloccare i contributi della Lega. "Brainspark ha un capitale di 20 milioni di sterline ed è disposta a farsi garante di una fideiussione di 2 milioni di euro, ma se tutti gli istituti di credito rispondono: 'Che altre garanzie porta?'...Non so cosa dire". Se entro il 20 giugno nessun investitore si farà avanti, Brainspark si troverà volente o nolente con la maggioranza assoluta delle quote. "Tutto fuorchè quello che desideravamo, perchè inizialmente volevamo portare solo sostegno economico ed organizzativo, ed idee come un parco acquatico e un centro sportivo". Dopo aver sborsato un milione e 600 mila euro Villa e soci chiuderanno i rubinetti. "Non metteremo altri denari nell'Ac Ancona. Staremo alla finestra perchè, come da accordi, abbiamo comprato una quota e abbiamo versato il capitale per quella percentuale". Sulla possibilità di vendere Villa dice: "Non vendo la mia quota, nè al prezzo nè a premio. Se un domani dovessimo vendere, lo faremmo solo ad un soggetto con un progetto altrettanto serio e per il bene della squadra". Alcuni dettagli del piano industriale nel capoluogo marchigiano. "Il centro sportivo è essenziale perché senza patrimonializzazione non si va da nessuna parte. Il settore giovanile permette alla squadra di mantenersi, di ottenere risultati e di patrimonializzare tutto il lavoro che viene svolto".