Ancona, Petocchi: "Tanti padroni e nessun fallimento"
L'azionista ed ex amministratore delegato dell'Ac Ancona Enrico Petocchi è arrivato all'Hotel Passetto verso le 20.30, quando la presentazione della Brainspark si era già consumata. Sono due i punti cruciali del suo intervento: l'Ancona non rischia il fallimento e non avrà un solo proprietario. "Maggiori sono le risorse disponibili, più rapidamente verranno conseguiti gli obiettivi - dice -. Un progetto ambizioso può concretizzarsi solo quando c'è un sistema trasparente e condiviso di allocazione dei soldi con una partecipazione ampia e diversificata al capitale e con soggetti in grado di creare colleganza con il territorio. Se ciò non accadrà, ci rivolgeremo a soggetti non locali". Il finanziere milanese riassume in poche battute il comunicato fiume di due giorni fa. "Non ci sono preclusioni verso potenziali investitori e c'è un obbligo di riservatezza per chi è seriamente interessato, che deve formulare l'interesse e chiedere accesso ai numeri".
Sul ristretto ma rumoroso gruppo di contestatori dice: "Un soggetto come la Brainspark, che arriva a fare degli investimenti prima ancora di dire la prima parola, merita un benvenuto diverso da parte della tifoseria". Petocchi invita l'ambiente a guardare al futuro con serenità. "Una città come Ancona dovrebbe smettere di interrogarsi sulla sopravvivenza della squadra di calcio, ma sul suo sviluppo". Se l'aumento di capitale dovesse rivelarsi un flop, Petocchi non si piangerà addosso. "Andremo avanti da soli come abbiamo fatto finora - conclude -. Certo, sarà l'ennesima occasione persa per far decollare il progetto Ancona".


