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Vicenza, Zanchi: "Concreti e sereni per risalire"

Vicenza, Zanchi: "Concreti e sereni per risalire" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
martedì 11 ottobre 2011, 15:43Vicenza

Era cominciata come una replica delle puntate precedenti: pronti via e Vicenza subito sotto anche a Grosseto, altro che effetto-Cagni. Marco Zanchi, il capitano e leader della difesa ammette: «Prendere sempre gol nei primi minuti non dà certo quella sicurezza che invece noi come reparto dobbiamo dare alla squadra».

E meno male che poi il Vicenza s'è rimesso in piedi, aggrappandosi al "solito" gol di Abbruscato.

«Dopo i primi dieci minuti - continua Zanchi - siamo stati bravi a prendere le misure, la reazione c'è stata e credo che alla fine il pareggio sia stato il risultato giusto».

C'era molta attesa per la reazione della squadra al cambio di allenatore: al posto di Baldini ora c'è Cagni.

«È evidente che adesso dobbiamo essere noi come gruppo a dare una sterzata, a distanza di appena tre giorni dall'arrivo del nuovo tecnico era impensabile da parte nostra una prestazione molto diversa da quella di Grosseto. Ma abbiamo dato tutto e questo risultato fa bene al morale, segnali positivi se ne sono visti».

Quali in particolare?

«Il problema principale in questo inizio di stagione è stato che nelle difficoltà un po' ci perdevamo, non si ragionava più da squadra ma ciascuno per conto suo. Sabato invece è andata meglio, e non era facile dopo aver preso subito gol. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, le sensazioni sul campo sono state positive. Non così nel secondo: abbiamo abbassato un po' troppo il baricentro e smesso di giocare la palla e siamo tornati ai lanci lunghi. Ma è anche vero che in contropiede abbiamo avuto alcune buone occasioni».

Non si può nascondere però che i problemi restano, per esempio la fragilità nelle fasi iniziali e finali delle partite.

«In questo momento bisogna soprattutto recuperare convinzione e sicurezza, si vede che siamo tesi, abbiamo paura di commettere errori, di rischiare una giocata: è questione di serenità e sicurezza. Sappiamo che c'è da lavorare , ma questo è un gruppo che non si è mai tirato indietro da questo punto di vista».

Ci vorrà tempo ma il tempo stringe.

«L'aspetto positivo è che sappiamo dove andare a lavorare, secondo me non ci sono tantissimi problemi, ma due-tre cose nelle quali migliorare».

La prima?

«Bisogna cercare di essere concreti, perché mancano tante partite alla fine del campionato ma sicuramente è ora di riguadagnare terreno. L'obiettivo dev'essere un miglioramento, allo stesso tempo, della classifica e del rendimento della squadra».

Un inizio di stagione così non se l'aspettava nessuno: solo quattro punti e soprattutto il cambio di allenatore.

«Sicuramente ci sono state anche da parte nostra delle colpe, quando c'è un esonero non tutto dipende dall'allenatore, è anche una sconfitta per noi come gruppo, magari non abbiamo capito veramente cosa voleva da noi».

Adesso c'è Cagni, che s'è detto contento della prestazione.

«Abbiamo cercato di mettere in pratica quanto ci aveva raccomandato, ma dobbiamo fare di più, l'allenatore è giusto che dia degli input, poi in campo tocca a noi trasformarli concretamente. Non è facile quando giochi con il timore di sbagliare, il Grosseto per esempio era più tranquillo ed è in quella situazione che girano a favore anche gli episodi, come s'è visto con il rigore inesistente che hanno avuto a favore».

Il ds Schwoch ha detto che la gara col Verona potrebbe essere quella giusta per la svolta.

«Non voglio dire che basti poco, ma una vittoria in una partita sentita, dai tifosi ma pure da noi, come quella che ci aspetta contro il Verona può darti spinta e sicurezza in più. A patto di stare al pezzo, di non staccare la spina, nel senso di non farsi scivolare addosso le cose con troppa semplicità come può capitare nei momenti di difficoltà. Ma il gruppo ha capito il momento e quindi ora c'è solo da rimboccarsi le maniche». 

Fonte Giornale di Vicenza