Vicenza, Zamuner: “Crediamo nei giovani. Dopo la sosta vedremo il vero valore della squadra”
Angelo Zarra
Il Vicenza guarda alla ripresa del campionato con fiducia, pur nella consapevolezza delle difficoltà incontrate nelle prime giornate di Serie B. A fare il punto è stato il direttore sportivo Giorgio Zamuner, intervenuto nel corso della trasmissione Speciale Serie B. “Siamo un po’ rammaricati perché potremmo avere un paio di punti in più, ma sappiamo che il campionato è difficile”, ha spiegato. “Da neopromossi il primo obiettivo resta la salvezza. Dobbiamo avere equilibrio, restare tranquilli e non abbassare la guardia”.
Uno dei temi centrali resta la valorizzazione del settore giovanile. Zamuner ha ribadito la volontà del club di dare spazio ai talenti cresciuti in casa: “È giusto far giocare i giovani, se lo meritano. È un orgoglio quando arrivano dal vivaio, perché fanno capire anche agli altri ragazzi che la prima squadra può essere un punto d’arrivo”. Il Vicenza può già contare su “sei o sette” elementi cresciuti nel settore giovanile, con due quasi stabilmente titolari e un altro che, secondo il ds, potrebbe presto trovare maggiore spazio.
Zamuner ha parlato anche del mercato, completato con tre innesti nell’ultima giornata: “Non possiamo nasconderci dietro questo per spiegare i risultati altalenanti. Abbiamo commesso degli errori e dobbiamo capire come correggerli”. La pausa, però, può aiutare gli ultimi arrivati a inserirsi definitivamente: “Queste tre settimane alzano il livello della competitività. Alla ripresa saremo a pieno organico e si vedrà il vero valore della squadra”.
Tra gli ultimi colpi anche Merkaj, inseguito per tutta l’estate: “Era l’attaccante perfetto per noi. Abbiamo avuto la bravura e la fortuna di aspettare fino all’ultimo giorno, quando si sono create le condizioni giuste”.
Chiusura dedicata al tecnico Fabio Gallo: “Ha personalità, è un grande lavoratore e non si inventa niente di particolare. È pratico e cerca di raggiungere il risultato attraverso cose semplici”. Un metodo che convince Zamuner, pronto a confrontarsi con l’allenatore sempre a mente fredda: “Dopo una partita preferisco rivederla il giorno successivo e poi analizzare insieme le difficoltà”.


