Vicenza, un tris al Menti per provare il decollo
Il Vicenza era tra le squadre più in forma e dopo la lunga sosta natalizia Gigi Cagni vuole ripartire a tutta. Per questo da ieri pomeriggio la squadra è di nuovo al lavoro e Alberto Ambrosio, il collaboratore del tecnico per la parte atletica, svilupperà il programma studiato per mettere nel motore biancorosso la benzina necessaria dal 6 gennaio in poi. Nelle ultime partite del 2011 i biancorossi hanno mostrato una condizione atletica invidiabile, grazie alla quale hanno potuto per esempio rimontare due gol al Bari proprio nel finale di partita, come del resto era già accaduto a Nocera. Ricominciare a pieni giri sarà importante anche per un altro motivo: il calendario del 2012 offre infatti al Vicenza su un piatto d'argento la possibilità di un'accelerata che potrebbe schiudere alla squadra orizzonti impensabili, soprattutto quando Cagni ne ha ereditato la guida e la classifica era da paura al penultimo posto. Da quando l'allenatore bresciano è al timone è stata tutta un'altra musica, la risalita è stata rapida come nessuno poteva immaginare e adesso il Vicenza riprenderà il cammino dall'undicesimo posto, ben 5 punti sopra la zona playout. Il punto però è un altro. Posto che la salvezza raggiunta senza batticuore resta l'obiettivo primario, né Cagni né i giocatori hanno l'aria di chi si accontenta. Tanto è vero che dopo il 2-2 del San Nicola nell'ultima gara prenatalizia il tecnico era più rammaricato per il mancato successo che sollevato dal pericolo scampato della sconfitta. In realtà agli amici più stretti Cagni ha confidato che gli stanno sullo stomaco i 2 punti lasciati in casa contro il Pescara (1-1, con pareggio subìto nel finale su un tiro deviato da Martinelli) e a Bari (primo tempo sciupato e due traverse colpite). Insomma, la parola d'ordine da quando c'è Cagni è una sola e ha fatto breccia nella mentalità dello spogliatoio: cercare di prendere il massimo sempre, in casa e fuori, quale che sia l'avversario. Anche in questo caso la riprova che non si tratta di slogan da regalare ai tifosi e ai giornalisti è proprio nel finale di Bari: raggiunto il 2-2 il Vicenza non s'è mica accontentato, non ha certo tirato i remi in barca, pago della doppia rimonta. Al contrario, ha continuato ad attaccare per vincere e senza la traversa a dire di no a Maiorino ce l'avrebbe fatta. Una mentalità che magari a Padova, sull'1-1, è costata il contropiede della sconfitta, ma che alla lunga non può che pagare in termini di risultati e classifica. E qui torniamo al calendario e all'inizio del 2012 che, almeno sulla carta, serve un assist alla voglia dei biancorossi. Delle prime quattro partite del nuovo anno il Vicenza ne giocherà infatti tre in casa.
Si comincia venerdì 6 gennaio (alle 15) contro la Reggina, ospite al Menti nell'ultima giornata del girone di andata. Sabato 14 i biancorossi saranno impegnati ancora in casa contro il Brescia, quindi ci sarà la trasferta a Modena contro il Sassuolo sabato 21 e infine sabato 28 riecco la squadra di Cagni davanti al suo pubblico nella sfida contro l'Ascoli. In sostanza in gennaio il Vicenza giocherà sul terreno amico tre volte su quattro, potendo sfruttare la spinta dei suoi tifosi: un'occasione irripetibile per provare a guardare più in là della salvezza, il momento cruciale per capire quali obiettivi può porsi la squadra di Cagni. Senza contare che gennaio sarà fondamentale per altri due motivi: la trattativa in atto per il passaggio di proprietà del club da Cassingena al gruppo rappresentato da Masolo dovrebbe concretizzarsi entro la metà del mese e fino alla fine sarà aperto il mercato, dove le operazioni potranno risentire a loro volta del cambio alla testa del club ma anche dei risultati della squadra. Dunque il fattore-Menti come alleato in più dei biancorossi. Ma quanto alleato? Vero che in casa il Vicenza ha perso 3 partite finora, ma gli è capitato quando in panchina c'era Baldini e sul campo di via Schio hanno fatto bottino pieno il Sassuolo, il Torino e il Varese. E a parte il fatto che le prime due sconfitte hanno lasciato il gusto amaro della mezza beffa, da quando c'è Cagni al comando i biancorossi in casa non hanno più perso, anzi, hanno raccolto a piene mani. Il bilancio del tecnico bresciano nelle partite casalinghe è eccellente: in 5 gare ha conquistato 4 vittorie e un pareggio. Il Vicenza sotto la nuova guida ha battuto il Verona (2-1), l'Albinoleffe (2-1), il Gubbio (3-1) e l'Empoli (1-0) cedendo un punto soltanto al Pescara (1-1) e considerato il modo in cui s'è salvata la squadra di Zeman (deviazione determinante di Martinelli alle spalle di Frison, come già ricordato) si può dire che con Cagni la squadra ha sfiorato l'en plein in casa. Ci sono dunque tutte le premesse per far fruttare al meglio il gennaio 2012, per spremere cioè il più possibile dalle tre partite su quattro in calendario al Menti, anche se gli avversari non saranno per nulla teneri. La Reggina, la prima da affrontare, occupa oggi il sesto posto, l'ultimo utile per i playoff, cinque punti più in alto dei biancorossi. Il Brescia, in caduta libera verso la zona minata fino all'arrivo in panchina di Calori (che ha debuttato con la vittoria) al posto di Scienza, è appena sopra la zona playout a 22 punti e lotta per salvarsi, così come a maggior ragione l'Ascoli, ultimo a quota 15 e zavorrato dai 7 punti di penalizzazione, ma ancora in corsa. Insomma, per un motivo o per l'altro, che lottino per le posizioni di testa o per allontanarsi dalla zona a rischio, gli avversari di gennaio al Menti saranno particolarmente agguerriti, ma la chance di compiere un ulteriore balzo in avanti dopo la rimonta è troppo ghiotta per non provarci. E il Vicenza di Cagni non lascerà nulla di intentato per cogliere l'occasione che il calendario gli offre al Menti.


