Vicenza, un Abbruscato da 10
Due settimane fa ha festeggiato il gol con il "100 e lode". Ieri con un 10 più. Elvis Abbruscato tocca la doppia cifra. Il bomber ancora una volta timbra il cartellino. Lo fa con un gol straordinario. Un tocco per scartare il portiere e un siluro di sinistro che permette al numero 10 di toccare quota 10 centri in campionato. Una rete fondamentale per riaprire la gara e innescare la rimonta. Un'impresa quasi impensabile, o forse no? «Questo pareggio non è un caso. Si vedeva dal campo che stavamo facendo bene. Certo, in alcuni frangenti siamo stati un po' arruffoni e ipertesi ma non abbiamo mai mollato fisicamente».
Eppure nella prima frazione di gioco non avete combinato granché.
«Ma nemmeno la Nocerina, salvo quei 20-25 minuti. A mio parere abbiamo avuto noi la padronanza della partita. Potevo segnare ben prima della mezz'ora».
Non può essere sempre lei a fare gol.
«E invece un attaccante deve cercare sempre di segnare. Bisogna avere l'argento vivo addosso».
A dire il vero un gol l'aveva siglato, ma è stato annullato.
«Ingiustamente, tuttavia non c'è niente da dire ormai la partita è finita».
Il suo ruolino di marcia parla chiaro: 10 gol e sta viaggiando a una media superiore rispetto allo scorso anno. Pensa alla classifica marcatori?
«Io penso a tutto. Penso a fare una grande stagione col Vicenza. E conoscendo le capacità di questa squadra non mi sorprendo di poter lottare per la graduatoria dei migliori realizzatori».
A proposito di limiti. Ci sono novità sul rinnovo del suo contratto?
«No, nessuna. Sono legato fino al 2012 – si ferma, viene corretto e riprende – cioè 2013, e al momento non c'è nulla di nuovo. Non credo ci saranno problemi perché la disponibilità da parte della società c'è sempre stata».


