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Vicenza, Tsadjout si presenta: “Obiettivo essere più prolifico e gestire meglio il mio fisico”

Vicenza, Tsadjout si presenta: “Obiettivo essere più prolifico e gestire meglio il mio fisico” TuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
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Redazione Milano
Oggi alle 14:00Vicenza

Queste le parole di Frank Tsadjout nella conferenza stampa di presentazione: “Diciamo che è stata una trattativa in cui in principio ho parlato con il mio agente e gli ho detto che speravo moltissimo nell’avere l’opportunità per rilanciarmi in questo campionato, sapendo che gli ultimi due anni, appunto, sia per dei demeriti miei magari, e anche un po’ di sfortuna, non erano stati all’altezza di quello che credo di poter dare. Quindi, nel momento in cui il mio agente mi ha prospettato la possibilità di andare a titolo definitivo in una società del genere, con una storia così grande, soprattutto strutturata e organizzata come ho già potuto vedere ero veramente molto contento. Poi ho lasciato a lui e al direttore lo svilupparsi della trattativa, ma ha avuto subito il mio placet. Non vedevo l’ora di rimettermi in gioco.

Hai avuto delle stagioni poco fortunate. In cosa vorresti migliorare in questa tua nuova avventura a Vicenza?

Allora, sicuramente c’è l’aspetto di quanto devo essere prolifico, perché alla fine il mio ruolo è appunto un tipo di posizione in cui viene richiesto di segnare, e negli ultimi anni in questo sono mancato. Però, fortunatamente, mi considero un ragazzo che ha una grande resilienza, sempre voglia di lavorare, se me lo dimostrano anche il modo in cui sono rientrato dagli infortuni che non non era scontato, eppure sono ancora qua con una bella condizione che sicuramente potrà migliorare. Ma questo aspetto, appunto, di essere più prolifico e sicuramente anche imparare a gestire meglio il mio corpo, in modo da essere disponibile per tutta la stagione. Quindi questi sono i miei due obiettivi: essere sempre in campo a dare una mano alla squadra e migliorare sotto il punto di vista dei gol.

“Io mi aggrappo a questa fiducia che mi è stata data perché vuol dire che, probabilmente, quello che credo di poter dare non lo vedo solo io, ma lo vedono anche altre persone. E quindi, semplicemente, mi voglio rilanciare. Ho conosciuto un gruppo che mi ha permesso di inserirmi molto bene e penso ci siano tutti gli ingredienti per fare una grande stagione, sia per il Vicenza che per me personalmente.

Come stai fisicamente? 

Sicuramente, visti gli acciacchi che ho avuto, ho dovuto imparare a conoscere meglio il mio fisico, e anche a capire a chi affidarmi per per fare una fase di preparazione migliore. E quindi, nell’ultimo periodo ho anche trovato dei centri che mi hanno permesso di di lavorare tanto e bene e e presentarmi già con il ritiro, comunque con la condizione per per fare tutto. Poi so benissimo che con la mia struttura sarà necessario magari fare un po’ di allenamenti in più per ritrovare il ritmo migliore, ma sono già abbastanza soddisfatto di come mi sono presentato.

Frank, i primi confronti con mister Gallo come sono andati? Ti ha detto anche cosa si aspetta da te?

Allora, con mister Gallo c’è subito stata un’intesa. Sicuramente ho percepito, sia conoscendolo che anche da quel che m’hanno raccontato i compagni, che è molto esigente. E questa è una cosa che mi piace. Io sono un lavoratore, quindi quando la richiesta è alta riesco ad esprimermi anche meglio. E non abbiamo ancora avuto dialoghi molto profondi, diciamo. Però mi ha già fatto capire qual è la sua richiesta, il gioco delle due punte che devono essere vicine, attaccare la porta sui cross, e son tutte cose che convengono, diciamo, al mio stile di gioco. Sicuramente dove devo migliorare, si torna sempre lì, è sulla finalizzazione. Però, per entrare un po’ più nello specifico, nel crearmi la possibilità di calciarmi. Nel senso che alla fin fine, balisticamente o comunque tecnicamente, penso di cavarmela, ma mi manca ancora magari quella lucidità nel fare le scelte giuste a livello di di movimenti, smarcamenti. E quindi quello è un aspetto su cui sicuramente lavoreremo molto bene con il mister e il suo staff.

La Serie B la conosci molto bene. Secondo te cosa serve per fare un buon campionato?

Penso che principalmente quello che serva, e si è visto anche negli ultimi anni con tante neopromosse, sia una forte identità e un gruppo solido. Io ho ho visto identità come il Catanzaro, che appena salito è riuscito subito a fare una grande stagione, il Cosenza… la Juve Stabia stessa, il Mantova stesso. Quindi, nel momento in cui rimane lo zoccolo duro e vengono inseriti dei giocatori magari di categoria, si possono fare grandi cose.

Hai detto che qualcuno dei tuoi compagni l’hai già conosciuto, sia da avversario che da compagno. In particolare tra gli attaccanti, chi conosci o chi in questi giorni hai avuto modo di conoscere e sembra ti sembra di poterci trovare bene insieme, insomma, perché poi lo diceva il direttore, hai delle caratteristiche diverse dagli attaccanti che il Vicenza aveva in rosa?

Ma in verità con con tutti gli attaccanti penso di poter giocare molto bene, perché effettivamente, nel parco attaccanti siamo in quattro, io diciamo che sono quello più strutturato e gli altri tre sono magari un po’ più mobili, possono giocarmi vicino. E io mi trovo molto bene con con questo tipo di giocatori, perché mi piace appoggiare la palla e fare degli scambi. Quindi, in verità, con con tutti e tre penso di avere caratteristiche complementari.

Fonte Trivenetogoal.it