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Vicenza, toto-allenatore. Sonetti no, Maran forse

Vicenza, toto-allenatore. Sonetti no, Maran forse TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Francesco Rossi
sabato 12 giugno 2010, 17:21Vicenza

Ieri faccia a faccia tra l’allenatore toscano e l’amministratore delegato. Per ora l’unica certezza è che il tecnico rimasto per tre turni non allenerà il Vicenza

Preto ha parlato anche delle trattative per la cessione della società: «Lunedì incontrerò Esposito, Dalle Rive è sparito»

La Lexus grigia varca il cancellone rosso telecomandato con al centro la "R" simbolo del Lane alle 11,10 e ne esce un'oretta dopo, alle 12,15. Al volante, camicia bianca e occhiali da sole, c'è Nedo Sonetti, convocato a Vicenza per affrontare la questione del suo contratto. È arrivato da solo. Ma come, nessun accompagnatore, nessun avvocato o consulente? Si usa così... Scrollatina di spalle e sguardo furbo da dietro le lenti fumées, come dire: basto da solo per queste cose...

RIASSUNTO. Come mai Sonetti in sede quasi due mesi dopo essere stato messo alla porta? Era il 14 aprile quando venne esonerato: chiamato a risollevare le sorti della squadra al posto di Maran e costretto a riconsegnargli le chiavi dello spogliatoio dopo appena tre partite. Ma tenendosi nel cassetto quel contratto, firmato dal Vicenza, in cui era scritto che in caso di salvezza il prolungamento sarebbe stato automatico per la prossima stagione. Con Maran in scadenza al 30 giugno, carte alla mano il tecnico biancorosso sarebbe di nuovo Sonetti. Ma sarà Sonetti, nel senso: lo vorrà il Vicenza? Per questo, per chiarirsi una buona volta, al di là delle carte, era stato fissato l'incontro di ieri.

POSSIBILISTA. Com'è andato il faccia a faccia tra Sonetti da una parte e dall'altra l'a.d. Danilo Preto insieme al responsabile dell'area tecnica Paolo Cristallini? Stando al tecnico di Piombino con una fumata... grigia.

«Mi chiede com'è andata? Non lo so, nel senso che ci siamo parlati e ora tocca a loro (ai dirigenti del Vicenza, ndr) confrontarsi, decidere e farmi sapere qualcosa in merito» dice Sonetti, che ha fretta di ripartire.

TERZA VIA. Quello che si vorrebbe capire è semplice: é Sonetti l'allenatore del prossimo anno o no? «Non lo so, ancora - risponde lui - e poi magari può esserci anche, come dire, una via intermedia» si lascia sfuggire il tecnico toscano. Un ruolo da direttore tecnico per esempio? «Mi spiace ma permettetemi di non entrare in particolari, magari, se vorranno, lo diranno loro (sempre i dirigenti del Vicenza, ndr)». Ma si capisce dal tono e dallo sguardo che la soluzione non gli dispiacerebbe affatto.

LE IPOTESI. Dunque: o fa l'allenatore, o fa il d.t. oppure non fa né l'uno né altro e resta a casa, sono queste le tre ipotesi? «Beh certo... impiccarmi non possono» dice sorridendo Sonetti, accomodandosi al volante e preparandosi a girare la chiavetta d'accensione. Nel caso dell'ipotesi numero tre ci sarà da risolvere una questione di soldi... «Io so che ho un contratto e quel che è stato pattuito» conclude, lasciando intendere poca "morbidezza" dal lato economico della vicenda.

ALLENATORE NO. La parola passa all'amministratore delegato del Vicenza Danilo Preto che non gira attorno ai discorsi e si fa capire bene. «Com'è andata? Una cosa intanto è sicura e cioè che Sonetti non sarà (e calca bene l'accento su quel "non", ndr) l'allenatore il prossimo anno, gli è stato detto con molta chiarezza».

E fin qui, sperando che lo abbia capito il diretto interessato, ci siamo. Ma con il contratto... «I contratti li abbiamo sempre rispettati - precisa Preto - e per questo aspetto tutto è stato rinviato ad un collegio tecnico». Significa che ora i professionisti dell'una e dell'altra parte analizzeranno il contratto per accordarsi su una transazione economica per la rescissione consensuale? «È un'interpretazione corretta» conferma Preto.

D.T. DIFFICILE. E quest'idea che galleggia nell'aria di Sonetti direttore tecnico con un altro ad allenare la squadra? «Nell'incontro non ne abbiamo parlato - specifica Preto - è un'ipotesi da non escludere a priori, ma sarà Cristallini a valutarne la praticabilità. Nel senso che è necessario che i ruoli siano chiari e in nessun caso ci deve essere il rischio che ne siano disturbati il lavoro e l'autonomia dell'allenatore, questo mai. E neppure si deve pensare - dice ancora Preto - che possa essere una scappatoia da parte della società per ridurre gli emolumenti da dare a Sonetti. Ripeto, se Cristallini dovesse valutare l'utilità della presenza di Sonetti nel nostro organigramma... ma non saprei francamente dire in questo momento in quale funzione, visto che non è definita né facilmente individuabile».

MARAN (FORSE) SÌ. Ad ogni modo il faccia a faccia di ieri un effetto concreto lo ha avuto. «Adesso il campo è libero per procedere nella scelta dell'allenatore per il prossimo campionato» conferma Preto. E chi sarà, magari di nuovo Rolando Maran, come s'era ipotizzato già ad inizio settimana? «Di sicuro parleremo prima con lui per verificare i margini di un'intesa». All'inizio della prossima settimana, il tempo stringe. «È anche una questione di rispetto del professionista e del lavoro che ha svolto con la squadra fino alla salvezza» dice Preto, spiegando la priorità accordata al tecnico trentino.

Insomma, per sapere chi ci sarà in panchina bisogna attendere ancora un po' e se il Maran-bis è una possibilità molto concreta, sarebbe sbagliato però sottovalutare l'eventualità di un cambio della guardia, anche perché è ovvio che il Vicenza con un allenatore a scadenza di contratto (Maran, appunto) e uno da congedare (Sonetti) si sia guardato in giro nelle ultime settimane.

Fonte ilgiornaledivicenza