Vicenza, spunta un altro romano...
Spunta un altro romano, vuole la maggioranza.
Proseguono le trattative per la cessione del Vicenza e l'a. d. fa il punto della situazione. Probabilmente a Esposito (pure lui della capitale) verrà detto di no. Il nome dell'imprenditore non è ancora emerso. Preto: «Ci ha fatto pervenire una proposta per l'acquisizione del 60-70 per cento»
Giorni "caldi" per Danilo Preto, amministratore delegato del Vicenza, che sta portando avanti le trattative per la cessione della società Vicenza. Passano i giorni e si stringono i tempi nella trattativa per la cessione della società. C'è una novità all'orizzonte: dalla cortina di riserbo è spuntato un nuovo candidato socio di maggioranza, non vicentino, romano anche lui, come Antonio Esposito. Il nome non è ancora emerso, si sa che il contatto è stato stabilito tempo fa e che l'imprenditore in questione non ha avuto finora esperienze nel mondo del calcio ma è interessato a entrarci. «Ci ha fatto pervenire una proposta che riguarda l'acquisizione del 60-70 per cento delle quote del Vicenza», ha ammesso l'amministratore delegato Danilo Preto.
E la precisazione non è marginale, visto che l'offerta di Esposito è diversa su un punto fondamentale. «Lui ha avanzato una proposta d'acquisto sempre nell'ordine del 60-70 cento delle quote ma comprendente anche il Centro tecnico». La struttura di Isola non rientra invece nell'interesse dell'imprenditore romano che sta dialogando per rilevare la maggioranza del Vicenza, dispostissimo, come riferisce Preto, a "coabitare" con una minoranza rappresentata dall'attuale proprietà, che quindi rimarrebbe in società. «D'altra parte è lo stesso ragionamento che si sta facendo anche con Esposito spiega Preto nel senso che sia l'uno che l'altro dei candidati soci vogliono un partner vicentino per essere aiutati a stabilire i migliori rapporti con la città e il territorio e quindi con le istituzioni e le forze economiche locali ma ovviamente anche con il mondo dei tifosi biancorossi». E questo partner vicentino del nuovo socio di maggioranza sarebbe appunto l'attuale gruppo che controlla il club di via Schio dopo aver ceduto il 60-70 per cento delle quote.
Se lo schema di acquisizione è sostanzialmente analogo, cambiano però fra i due candidati romani i termini di intesa sul pagamento. «Quella di Esposito spiega ancora Preto è un'offerta condizionata all'ottenimento di un finanziamento. E considerata la serietà e la credibilità della persona, la correttezza dimostrata anche nella conduzione della trattativa, personalmente non ho dubbi sul fatto che potrà averlo. Ma il fatto è che a mio modo di vedere non possiamo permetterci 20-30 giorni di attesa in vista della decisione dell'istituto di credito cui Esposito chiederebbe il finanziamento. Ci sono delle scadenze da affrontare e noi preferiremmo definire la trattativa di cessione della società con chi dimostri di avere una solvibilità immediata».
Da questo punto di vista il concorrente di Esposito, cioè l'altro imprenditore romano, ha proposto un approccio diverso nei tempi e nelle modalità di pagamento. «Un po' come quando noi rilevammo il Vicenza dall'Enic e cioè un pagamento pluriennale, a scadenze prefissate nel tempo, ma con garanzie bancarie per l'immediato».
A quanto sembra di capire Preto non ha chiuso la porta a Esposito ma definisce "di stallo" la situazione della trattativa con lui e precisa: «Poiché la sua offerta, arrivata venerdì, è vincolante, cioè prevedeva una risposta entro 48 ore da parte nostra, mi sono messo in contatto con il rappresentante di Esposito. Gli ho illustrato la diversità nella reciproca visione delle modalità dell'accordo economico e gli ho chiesto una breve pausa di riflessione, fino a domattina (stamattina per chi legge, ndr) quando gli dirò se andremo avanti o meno».
Viste le premesse, molto probabile che a Esposito il Vicenza dica no. A quel punto rimarrebbe in campo l'altro imprenditore romano, che continua a restare dietro le quinte per ora, visto che offerte vicentine, stando a quel che Preto ancora conferma, non ce ne sarebbero. "« questo ci dispiace davvero molto. A tal proposito, mi è stato detto dice ancora l'a.d. biancorosso che il signor Dalle Rive si è recato al Menti ma non so per parlare con chi, visto che con me non si è messo in contatto in queste ore e mi hanno anche riferito, ma pure di questo non ho ovviamente un riscontro diretto, che avrebbe manifestato l'intenzione di non affrontare la trattativa per rilevare il Vicenza, giudicandola troppo complessa».


