Vicenza, si ritrova la strada di casa con il "tre per tre"
La strada per risalire la china in classifica passa inevitabilmente per il Menti. Come ogni anno il Vicenza si ritrova a confidare nel suo pubblico e quindi nelle partite in casa per aprirsi la strada verso una salvezza alla quale negli ultimi campionati è arrivato soffrendo non poco. La vittoria ottenuta sul Gubbio con la tripletta di Abbruscato conferma che l'arrivo di Gigi Cagni in panchina un effetto importante lo ha avuto proprio nelle gare interne. Fino al cambio di guida tecnica il Vicenza non aveva mai vinto, né in casa né fuori: 8 giornate con la gestione di Silvio Baldini e mai il bottino pieno. In particolare davanti ai suoi sempre più delusi e preoccupati tifosi la squadra aveva perso con il Sassuolo (0-1), con il Torino (0-1) e con il Varese (0-2), raccogliendo la miseria di un punto grazie al pari con il Livorno (1-1). Proprio il rendimento interno, un passo da retrocessione, ha pesato in modo essenziale nella decisione della società di cambiare timoniere per non pregiudicare in modo irreparabile la classifica.
L'arrivo di Cagni ha determinato una svolta in effetti e sulla "ripresina" biancorossa hanno inciso in modo determinante i 9 punti raccolti nelle tre partite giocate sul campo di via Schio. Il cambio di allenatore ha avuto l'effetto di far riscoprire il fattore-Menti.
Non aveva certo un calendario semplice Cagni quando ha raccolto l'eredità di Baldini e al suo debutto casalingo ha dovuto affrontare un Verona che già aveva vinto al Menti nella partita secca di coppa Italia in agosto, senza contare le implicazioni psicologiche di una partita particolare qual è il derby per eccellenza. Il Vicenza di Cagni è partito con il piede giusto al Menti strappando la prima vittoria stagionale (2-1) e ritrovando così fiducia e morale che ha poi sfruttato nei due successivi confronti in casa. Nel primo dei tre scontri diretti in otto giorni è stato piegato l'Albinoleffe (2-1), rimontato e superato e quindi è stato battuto anche il Gubbio (3-1). Il "tre per tre", tre sfide al Menti e altrettante vittorie, ha consentito al Vicenza di restare almeno agganciato al treno di quelle che viaggiano in zona-playout, senza un rendimento interno all'altezza di chi sta ben più in alto in classifica la situazione oggi sarebbe molto più complicata. Ma il fattore-Menti non può che essere una base di partenza, per cancellare piano piano l'handicap gravoso con cui è partito il Vicenza dovrà per forza di cose migliorare in trasferta. E dovrà farlo da subito visto che le prossime due gare si giocheranno a Genova con la Samp e a Nocera.


